venerdì 8 novembre 2019

PHIL OCHS : PROFESSIONE FOLKSINGER / VITA E MORTE DI UN RIBELLE + BONUS AUDIO CONCERT TROUBADOURHOLLYWOOD LOS ANGELES 1970


Philip David Ochs (El Paso, 19 dicembre 1940 – Far Rockaway, 9 aprile 1976) noto come Phil Ochs, è stato un cantautore di protesta statunitense; preferiva però definirsi un topical singer.
È stato anche musicista, interprete e giornalista (le sue canzoni topical, ovvero ispirate a temi di attualità e alla cronaca, ricordano infatti molto certo giornalismo militante), famoso per il sarcasmo tagliente, l'umorismo e l'attivismo politico. Tra le sue caratteristiche anche la voce e la tecnica poetica, consistente spesso in versi allitteranti. Scrisse centinaia di brani negli anni sessanta e settanta, pubblicando in vita otto LP. La sua canzone più nota è probabilmente I Ain't Marching Anymore (che è stata definita "Il vero inno dei sit-in contro la guerra nel Vietnam").
Si esibì in numerosi eventi politici, partecipando attivamente sia alla campagna contro la Guerra nel Vietnam sia al Civil Rights Movement; durante la sua carriera non mancò a manifestazioni studentesche e sindacali, oltre a numerosi concerti in luoghi prestigiosi come la Town Hall e la Carnegie Hall di New York. Politicamente, Ochs si definiva un "socialdemocratico di sinistra", trasformatosi in "protorivoluzionario" dopo la Convention nazionale Democratica del 1968 a Chicago, che ebbe profondi effetti sul suo stato d'animo. È stato spesso considerato un radicale animato da un autentico e profondo patriottismo, sebbene fosse interessato anche a diverse filosofie politiche ed al giornalismo, e fosse un grande appassionato di musica e di cinema.
Tra gli artisti e le personalità che lo hanno maggiormente influenzato si possono enumerare Woody Guthrie, Pete Seeger, Buddy Holly, Elvis Presley, Bob Gibson, Faron Young e Merle Haggard.
Dopo un periodo assai prolifico negli anni sessanta, la salute mentale di Ochs declinò nel decennio successivo, facendolo soccombere a diversi problemi compresi la psicosi maniaco-depressiva e l'alcolismo. Si suicidò nel 1976.

Il declino e la morte
Profondamente deluso del mancato successo commerciale e incapace di scrivere nuove canzoni, Ochs era anche tormentato dalla psicosi maniaco-depressiva e da problemi di identità dissociata, con il personaggio-alter ego, alcolizzato e caotico, di John Butler Train. Dopo una spirale di caduta ed una lunga serie di comportamenti abnormi ed autodistruttivi, Phil Ochs si suicidò il 9 aprile 1976 a casa di sua sorella, a Far Rockaway nello Stato del New York, dove aveva vissuto da bambino. Lasciato solo dalla sorella per soli dieci minuti, mentre lei era andata a fare la spesa, Ochs si impiccò alla porta del bagno. Il giorno successivo fu cremato, e le sue ceneri disperse dall'amico Andy Wickham dall'alto del castello di Edimburgo, che aveva visitato da bambino (la madre di Ochs era scozzese).
Molti anni dopo la sua morte, fu rivelato che l'FBI aveva prodotto un dossier di 410 pagine su Ochs. Molte delle informazioni contenute nel dossier si riferivano alla sua associazione con figure della controcultura, organizzatori di proteste, musicisti ed altri cosiddetti "sovversivi". Il lavoro dell'FBI non era peraltro ben fatto: addirittura, spesso, l'ortografia del cognome era sbagliata (Oakes) e la raccolta dei dati era stata continuata dopo la morte di Ochs, ignorando del tutto che era deceduto.[28] Un commosso e partecipato ricordo di Phil Ochs fu pronunciato al Congresso di Washington da Bella Abzug, parlamentare pacifista, il 29 aprile 1976.
Il critico Robert Christgau, lo stesso che aveva criticato pesantemente Pleasures of the Harbor, dieci giorni dopo la morte di Ochs scrisse un articolo su Village Voice dove dichiarava di aver imparato ad apprezzare molto la musica e le canzoni di Ochs, compresa la sua tecnica chitarristica; Evidentemente troppo tardi perché il diretto interessato potesse apprezzarlo.


PHIL OCHS : PROFESSIONE FOLKSINGER / VITA E MORTE DI UN RIBELLE + BONUS AUDIO CONCERT TROUBADOURHOLLYWOOD  LOS ANGELES 1970

Phil Ochs
Live at the Troubadour Nightclub
West Hollywood, California
February 1, 1970

First Generation recording from the master R2R tapes.


Disc One
Early Show
1. I’ve Got Something To Say
2. Mona Lisa
3. Pleasures Of The Harbor
4. I Ain’t Marchin’ Anymore
5. Oakie From Muskogee
6. Who Was The Fool Throwed The Basket In The Pool
7. Jim Dean Of Indiana
8. Chords Of Fame
9. Not Fade Away >
10. I’m Gonna Love You Too
11. Think It Over >
12. Oh Boy >
13. Everyday >
14. It’s So Easy >
15. Not Fade Away
16. Maybe Baby
17. Changes
18. There, But For Fortune
19. Pretty Smart On My Part
Late Show
20. The Bells
21. Danny Boy
22. Gas Station Woman
Running Time: 70 minutes

Disc Two
1. Intro >
2. The Crucifixion
3. Small Circle Of Friends
4. I’ve Had Her
5. My Kingdom For A Car
6. My Baby Left Me >
7. Ready To Rock And Roll >
8. Heartbreak Hotel >
9. I Want You, I Need You >
10. All Shook Up >
11. Are You Lonesome Tonight >
12. My Baby Left Me
13. A Fool Such As I
14. No More Songs
15. Ringing Of Revolution
Running Time: 75 minutes 54 seconds

http://www.archive.org/serve/PhilOchs1970-02-01TroubadourWestHollywoodCA/PhilOchs1970-02-01TroubadourWestHollywoodCA.mp3

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