domenica 29 luglio 2018

1979 : IL NECROLOGIO DI LOWELL GEORGE + BONUS AUDIO CONCERT NEW JERSEY 1979


1979 : IL NECROLOGIO DI LOWELL GEORGE + BONUS AUDIO CONCERT NEW JERSEY 1979

Lowell George 
June 26, 1979 
Alexander's, Browns Mill, New Jersey 

Disc 1: 
1. introduction/Fat Man In The Bathtub 
2. Honest Man 
3. What Do You Want The Girl To Do 
4. Can't t Stand The Rain 
5. Easy Money 
6. Rocket In My Pocket 
7. Apolitical Blues 

Disc 2: 
1. Two Trains/ 
2. Dixie Chicken 
3. Audience applause 
Encore: 
4. Willin' 
5. Spanish Moon 


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LITTLE FEAT : SUONANDO (MAGNIFICAMENTE) CON I PIEDI 
LOWELL GEORGE & LITTLE FEAT MEGAPOST 2 + LIVE AUDIO CONCERT PARK WEST 15 JUNE 1979
LITTLE FEAT MEGAPOST + LIVE AUDIO CONCERT CIVIC AUDITORIUM GRAND RAPIDS MICHIGAN 14 OCTOBER 1978


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LIVE IN ITALY
CROSBY STILLS NASH & YOUNG ITALY
EARLY SANTANA ITALY
MONDO POPOLARE 2
HELABERARDA
MONDO POPOLARE
foto DANILO JANS
DANILO JANS ART
MUSIC ITALY 70
PONT SAINT MARTIN ALTERNATIVA
THE LOST CONCERTS
ROCK RARE COLLECTION FETISH

martedì 24 luglio 2018

PINK FLOYD / 4 : RETROSPETTIVE + BONUS LIVE AUDIO CONCERT LEEDS UNIVERSITY UK 28 FEBRUARY 1970


PINK FLOYD / 4 : RETROSPETTIVE + BONUS LIVE AUDIO CONCERT LEEDS UNIVERSITY UK 28 FEBRUARY 1970

Pink Floyd 
Refectory Hall
Leeds University 
England 
February 28, 1970 

Cd One 
The Embryo 
Careful With That Axe Eugene 
Set The Controls For The Heart Of The Sun 

Cd Two 
Atom Heart Mother 
Saucer Full Of Secrets 
Interstellar Overdrive 


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PINK FLOYD / 3 : THE DARK SIDE OF THE MOON + BONUS AUDIO OUTTAKES ALBUM
SYD BARRETT & PINK FLOYD CATACLYSM MEGAPOST !!! + LIVE AUDIO CONCERT SYD BARRETT'S LAST RECORDING SESSIONS ABBEY ROAD STUDIOS 12 AUGUST 1974
PINK FLOYD 1971 : LIVE IN ITALY + BONUS LIVE AUDIO CONCERT PALAZZO DELLE MANIFESTAZIONI ARTISTICHE BRESCIA 4 GIUGNO 1971
PRIMO FESTIVAL INTERNAZIONALE DI MUSICA POP IN EUROPA : PALAZZO DELLO SPORT ROMA 4-6 Maggio 1968 Di Mark Paytress 

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domenica 22 luglio 2018

PINK FLOYD / 3 : THE DARK SIDE OF THE MOON + BONUS AUDIO OUTTAKES ALBUM


Ci sono grandi album, e c’è Dark Side of the Moon. L’eternamente popolare disco dei Pink Floyd ha venduto più di 15 milioni di copie negli Stati Uniti e altri 45 milioni nel resto del mondo. Un vero colosso del classic rock, che ha reso i suoi compositori – Roger Waters, David Gilmour, Nick Mason e Richard Wright – incredibilmente ricchi. Ma oltre al successo commerciale, Dark Side of the Moon rappresenta il picco artistico della carriera del quartetto inglese, la trasformazione da band sperimentale in colosso da storia della musica, con una scrittura incredibilmente ricca e testi influenzati dalla visione del mondo di Roger Waters.
Registrato negli Abbey Road Studios in diverse session – distribuite tra maggio 1972 e gennaio 1973 -, l’album racconta, attraverso suoni spaziali e testi tanto lucidi quanto affascinanti, la condizione umana. Lo abbiamo ascoltato tutti: alcuni in cuffia, infinite session di bong a luce spente, altri in radio, qualcuno addirittura sulle frequenze AM.
Questo è un disco che ha davvero un messaggio, un significato. Inizialmente doveva raccontare le pressioni e le difficoltà della vita da musicista: poi, con il tempo, Dark Side of the Moon è arrivato a parlare di ricchezza (Money), guerra (Us and Them), follia (Brain Damage), esistenzialismo (Time) e morte (The Great Gig in the Sky). «Dark Side è stato il nostro primo album con un tema vero e proprio», ha detto Roger Waters.

Quindi, ecco le 10 cose che (forse) non sapevate su The Dark Side of the Moon.

È il primo album con testi interamente firmati da Roger Waters
Waters scriveva testi per i Pink Floyd già dai tempi di A Saucerful of Secrets, ma è con Dark Side che ha preso le redini dell’universo concettuale della band. Ha individuato il concept e l’ha sviluppato cercando di scrivere i testi più lucidi e diretti della sua carriera. «È stata la mia prima vera battaglia con la band», ha detto a Mark Blake, autore di The Inside story of Pink Floyd. «Volevo lasciar perdere lo spazio, tutte le cose che piacevano a Syd, per parlare delle mie preoccupazioni sul mondo, pensieri più politici e filosofici». Il “dominio” di Waters in Dark Side ha piantato il seme per la spaccatura che distruggerà la band negli anni a venire, ma all’epoca fu una scelta più che condivisa dal resto della band. «Non mi sono mai considerato un grande autore di testi», ha detto Gilmour a Rolling Stone. «Ero sollevato, e comunque scrivere i testi non significava certo prendere il controllo di tutto».

Il disco poteva cambiare titolo in Eclipse
La band ha sempre voluto chiamare il suo album The Dark Side of the Moon – un riferimento più “umano” rispetto al solito spazio profondo -, ma quando i Medicine Head pubblicarono (nel 1972) un disco dallo stesso nome, si erano convinti a cambiare tutto in Eclipse. «Non eravamo arrabbiati», ha detto Gilmour. «Ma infastiditi, avevamo già pensato al titolo prima di sapere del loro album». Quando i Medicine Head, però, sono scomparsi nel nulla, i Floyd hanno deciso di tornare al titolo originale.

I fan dell’epoca ascoltarono il disco dal vivo più di un anno prima dell’uscita
Nonostante gli arrangiamenti facciano pensare a Dark Side come a un disco “da studio di registrazione”, la band lo suonò per intero più di un anno prima dell’uscita ufficiale. Il debutto fu al Brighton Dome il 20 gennaio 1972: un disastro, rovinato da “orrori meccanici ed elettrici”, come ha detto Waters. I concerti servirono per perfezionare le transizioni tra un brano e l’altro, un aspetto fondamentale. «Era davvero importante per restituire le giuste sensazioni», ha spiegato Alan Parsons. «Le transizioni facevano parte del processo di registrazione, e non solo una questione di missaggio».

La versione live di On The Run era completamente diversa dal caos elettronico che è finito sull’album
Inizialmente conosciuta con il titolo The Travel Sequence, la strumentale nasce come una jam di chitarra. In studio, però, si è trasformata radicalmente grazie al sintetizzatore modulare EMS Synthi AKS, che la band ha usato anche in Any Colour You Like. «Quello scatolotto conteneva possibilità infinite», ha detto Gilmour. «Ci siamo sempre considerati una band elettronica, e io sono sempre stato ossessionato dai suoni tridimensionali».

Money è ispirata a Booker T
La prima hit dei Floyd, con quel ritmo in 7/4, il giro di basso perfetto, il solo di chitarra e di sassofono, è un brano così potente e iconico che pochi ricordano le sue origini r&b. «Non è facile spiegare come Booker T ci ha ispirato», ha detto Gilmour. «Ma ero un grande fan, e da ragazzino suonavo Green Onions con un’altra band. Pensavo che sarebbe stato bello incorporare alcuni elementi di quel sound nel nostro album. È divertente pensare a un gruppo di studenti inglesi di architettura che suonano il funky… ma è andata così».

Il cameo di Paul McCartney è stato cancellato dal disco
Roger Waters voleva inserire delle interviste – registrate con tutti i presenti negli studi di Abbey Road – per arricchire l’album. L’idea era di fare sia domande banali (qual è il tuo colore preferito? E il cibo?) che più impegnative (la follia e la morte), così da utilizzare le risposte nel mix. Paul era tra gli intervistati, ma le sue risposte non andarono a genio a Waters. «Si era convinto che fosse necessario recitare, il contrario di quello di cui avevamo bisogno», ha detto. «Cercava di essere divertente». Nonostante tutto, però, i Beatles hanno partecipato all’album. Nel finale di Eclipse è possibile ascoltare un estratto di Ticket to Ride: la band ascoltava il pezzo mentre registrava l’intervista a Gerry O’Driscoll – lo potete ascoltare mentre dice “There is no dark side of the moon, really. Matter of fact, it’s all dark. The only thing that makes it look light is the sun”.

Us and Them è uno scarto della colonna sonora di Zabriskie Point
Il secondo singolo estratto dall’album prese vita nel 1969, uno strumentale per pianoforte e basso scritto per la colonna sonora di Zabriskie Point, il film di Michelangelo Antonioni. Nel montato finale si possono ascoltare tre brani dei Floyd – Heart Beat, Pig Meat, Crumbling Land e Come in Number 51, Your Time is Up -, ma non The Violent Sequence, antenato di Us and Them. Waters ha ricordato le parole di Antonioni in un’intervista per Classic Albums. «Davvero, è bellissima, ma così triste!», disse il regista. «Mi fa pensare alla chiesa».

Silver Surfer doveva apparire sulla copertina
L’immagine del prisma – creata da George Hardie su input di Storm Thorgerson e Aubrey Powell della Hipgnosis – è uno dei design più iconici della storia della musica. «Quando Storm ci ha mostrato alcune proposte abbiamo subito capito che quella sarebbe stata la copertina, nessun dubbio», ha detto Gilmour. «Basta guardarla: è un’idea molto vendibile, semplice e d’impatto. Fa una gran figura nelle vetrine dei negozi. Non era la solita foto di quattro tizi su qualche collina di campagna». Non tutti sanno, però, che Hipgnosis avrebbe preferito un’immagine con Silver Surfer. «Eravamo tutti fissati con i fumetti Marvel, e ci sembrava un’ìdea fantastica, singolare», ha raccontato Powell. «Non ci avrebbero mai dato il permesso per usarla, ma ci piaceva l’idea di quest’uomo d’argento che vola per l’universo. Molto cosmica!».

Dark Side of the Moon è stato il primo album dei Floyd a entrare nella Top 40 americana
Sembra assurdo, soprattutto considerando i numeri da capogiro collezionati nel corso degli anni, ma il primo disco dei Floyd a ottenere un discreto risultato commerciale negli Stati Uniti è proprio Dark Side. È il risultato di un’immensa campagna stampa di Capitol Records che, insieme al successo del singolo Money, ha catapultato l’album in cima alle classifiche.

I guadagni dell’album contribuirono a finanziare Monty Python and the Holy Grail
Se non ci fosse stato Dark Side of the Moon probabilmente i Monty Python non avrebbero mai trovato i soldi per il loro capolavoro surreale del 1975, Monty Python and the Holy Grail. I Pink Floyd, durante le registrazioni dell’album, guardavano spesso Monty Python’s Flying Circus, e quando hanno saputo delle difficoltà economiche della troupe, hanno deciso di contribuire con il 10% del budget iniziale (200mila sterline). «All’epoca nessuno studio ci avrebbe mai prodotto, quindi abbiamo provato con le rockstar,», ha raccontato Terry Gilliam al Guardian. «Elton John, Led Zeppelin e Pink Floyd ci conoscevano, e ci hanno aiutato. Sembrava una scena di The Producers».


PINK FLOYD / 3 : THE DARK SIDE OF THE MOON + BONUS AUDIO OUTTAKES ALBUM

Pink Floyd
Dark Side Of The Moon outtakes

1. Time (alternate version) 6:06
2. Brain Damage (alternate version) 3:25
3. Us And Them (alternate version) 5:29
Total Time: 14:57


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SYD BARRETT & PINK FLOYD CATACLYSM MEGAPOST !!! + LIVE AUDIO CONCERT SYD BARRETT'S LAST RECORDING SESSIONS ABBEY ROAD STUDIOS 12 AUGUST 1974
PINK FLOYD 1971 : LIVE IN ITALY + BONUS LIVE AUDIO CONCERT PALAZZO DELLE MANIFESTAZIONI ARTISTICHE BRESCIA 4 GIUGNO 1971
PRIMO FESTIVAL INTERNAZIONALE DI MUSICA POP IN EUROPA : PALAZZO DELLO SPORT ROMA 4-6 Maggio 1968 Di Mark Paytress 

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sabato 14 luglio 2018

IN CONCERT ! L'EPOPEA DEI DISCHI LIVE / 1


Un album dal vivo o album live è un album discografico creato a partire da una registrazione di musica dal vivo. Un album dal vivo può essere registrato in un solo concerto o può raccogliere una selezione di brani di vari concerti. Solitamente ha una qualità diversa, più spontanea, in quanto registrato e distribuito con tutti i suoni aggiuntivi (i cori del pubblico, gli applausi, il brusio, i commenti dell'artista o degli artisti rivolti al pubblico...) atti a riprodurre l'esperienza del concerto. Spesso viene utilizzato il metodo di multitrack recording (metodo che permette la registrazione di varie fonti unendole in un'unica traccia) direttamente dal palco e dal pubblico. Può avvenire una manipolazione durante la post-produzione per migliorare la qualità della registrazione.

Una delle mille classifiche sui migliori dischi rock in assoluto,a fine commento appare il voto di MUSIC ITALY 70.

1) The Allman Brothers – At Fillmore East (1971)
Molti considerano questo doppio album, in cui si fondono magistralmente rock, blues e jazz, il migliore live di sempre. “Il pubblico sembrava suonare con noi – ha ricordato il cantante Gregg Allman - era lì, in ogni singola vibrazione che veniva dal palco”.
9

2) Lou Reed - Rock ‘N’ Roll Animal (1975)
Mai la musica di Lou Reed è stata tanto rock e trascinante come in questo magnifico album, impreziosito dalle epiche chitarre di Steve Hunter e di Dick Wagner, ai quali si deve l’indimenticabile introduzione strumentale del disco che, da sola, vale ampiamente l’acquisto. I due chitarristi furono in seguito licenziati da Reed, perché la gente si concentrava più sulla band che sull’ex cantante dei Velvet Underground.
10 e Lode

3) Johnny Cash-  At Folsom Prison (1968)
Secondo album live inciso in prigione dopo At San Quentin, At Folsom Prison coglie tutta l’energica intensità di Johnny Cash che, grazie alle infuocate versioni di Folsom Prison Blues, 25 minutes to go e Cocaine Blues, ha regalato ai 2.000 detenuti del penitenziario un’esperienza indimenticabile.
8

4) James Brown- Live at the Apollo (1963)
Syd Nathan della King Records non voleva incidere un album registrato dal vivo, ma un self made man come James Brown non era certo tipo da arrendersi facilmente. Live at the Apollo fu registrato la sera del 24 ottobre 1962 a spese dello stesso Brown. Il disco è rimasto per 66 settimane consecutive nella classifica di Billboard ed è ancora oggi uno degli album live più venduti di sempre.
8

5) Bob Marley – Live at Lyceum (1975)
Bob Marley and the Wailers, al culmine della loro fama, registrarono il meglio dei due affollatissimi concerti al Lyceum Ballroom di Londra, dove si respirava un’atmosfera a dir poco incandescente. Live at Lyceum è la fotografia di un momento speciale, quasi un manifesto della poetica di Bob Marley, prima star mondiale proveniente dal Terzo Mondo, che ha diffuso ovunque il suo messaggio di unità e di fratellanza.
8

6) The Who – Live at Leeds (1970)
Reduci dal successo mondiale di Tommy, Pete Townshend scelse il concerto a Leeds per il primo album live della band. Amplificatori al massimo, pura potenza, niente fronzoli, qualche piccolo incidente tecnico, come il ronzio su My generation, ma il risultato complessivo è esaltante. Tutti i dischi  successivi si dovettero confrontare  con questo live degli Who, autentico termine di paragone per il rock da stadio.
8 e mezzo

7) Simon And Garfunkel - The Concert In Central Park (1982)
Il 19 settembre 1981 oltre 500.000 persone si radunarono a Central Park per il concerto gratuito di Simon and Garfunkel, di nuovo insieme sul palco con i loro inconfondibili impasti vocali. A marzo del 1982 fu pubblicato il live dell’evento, con versioni indimenticabili di The sound of silence, Bridge over troubled water, The boxer e Mrs. Robinson.
7

8) Deep Purple - Made in Japan (1972)
Il segreto della magia del rock è custodito, come un prezioso scrigno, tra i solchi di Made in Japan, storico disco doppio live che restituisce perfettamente l’atmosfera incendiaria dei concerti dei Deep Purple. La recente rimasterizzazione ha esaltato la leggendaria performance in terra giapponese.
10

9) Bob Dylan & The Band - Before The Flood (1974) 
Il primo tour intrapreso da Bob Dylan insieme ai fidati musicisti della Band, dopo l'incidente di moto nei pressi della sua residenza di Woodstock, è stato trionfale, così come l’accoglienza che ha ricevuto nei negozi questo doppio lp con il meglio del tour.  
7

10) Woodstock: Music From The Original Soundtrack And More (1970).
Richie Havens diede il via e Jimi Hendrix chiuse i tre giorni di pace, amore e musica di Woodstock, il più importante raduno musicale di sempre. Basta dare un’occhiata ad alcuni degli artisti che hanno suonato nella spianata di Bethel: The Who, Janis Joplin, Santana, Jefferson Airplane, Crosby, Stills & Nash, Sly and The Family Stone, Joe Cocker. Woodstock: Music From The Original Soundtrack And More racchiude le migliori performance di quei giorni d’estate del 1969, quando ancora si credeva che il rock potesse cambiare il mondo.
10

11) Neil Young & Crazy Horse – Rust never sleeps (1979)
Delicati brani acustici e ruvide cavalcate rock si alternano in questo storico live di Neil Young and Crazy Horse. Un disco singolare, composto da soli brani inediti suonati dal vivo. Un must per i fan del grande cantautore canadese.
7

12) Queen - Live At Wembley Stadium (1986)
Pur non essendo il concerto migliore dei Queen(meglio Hungarian Rhapsody: Queen Live In Budapest '86), questo show ha un posto di primo piano nei cuori dei fan per la scaletta maestosa con 28 brani, per la cornice da brividi e, soprattutto, perchè è l'ultimo concerto dei Queen a Londra. La Regina non è mai stata così regale.
7
13) Ac/Dc – Live (1992)
Gli Ac/Dc hanno pubblicato diversi  album live, tra i quali l’eccellente If you want blood you’ve got it  del 1978, per questo non è facile scegliere il migliore. L’album più riuscito e maturo è Live del 1992, registrato durante il  Razors Edge tour che ha toccato 121 paesi per un totale di 153 date.  Con cinque milioni di copie, Live è uno dei dischi dal vivo più venduti di sempre.
10 (a If you want blood you’ve got it per l'altro 5)

14) Kiss - Alive! (1975)
L'album è reputato universalmente come uno dei migliori dischi della storia del rock, tanto che la rivista Rolling Stone l'ha inserito al 159º posto della sua lista dei 500 migliori album. Alive! è stato pubblicato dalla Casablanca Records nel tentativo di risollevare le vendite dei primi tre album in studio dei Kiss, minori rispetto alle attese. Le versioni live di Deuce, Strutter e Rock And Roll All Nite hanno lanciato i Kiss nell'Olimpo dei gruppi rock di fama internazionale.
8

15) Bruce Springsteen & the E Street Band - Live 1975-1985 (1986)
Chi ha avuto la fortuna di assistere a un live di Bruce Springsteen, da molti considerato il miglior performer al mondo, sa cosa aspettarsi da questo box con il meglio di dieci anni di concerti. In 5 lp o in 3 cd troviamo tutta la carica e la magia della E Street Band, guidata dal working class hero Bruce Springsteen, a cui è stato affidato il compito di tenere in vita il rock anche negli anni Duemila.
6

16) Crosby, Stills, Nash & Young - CSNY 1974 (2014)
E’ uscito nel 2014 l’atteso cofanetto delle registrazioni live dal leggendario tour del 1974 di David Crosby, Stephen Stills, Graham Nash and  Neil Young, colti all’apice della loro creatività. “Adesso esiste una testimonianza ufficiale di quello che eravamo in quegli anni", ha detto Graham Nash. Una testimonianza costosa, ma che vale ogni euro speso.
8 ( Per 4 Way Street 10)

17) The Rolling Stones - Get Yer Ya-Ya’s Out! (1970)
Nelle inevitabili discussioni tra fan dei Beatles e dei Rolling Stones, i secondi sostengono che i loro beniamini suonano dal vivo da oltre cinquant’anni, mentre i Fab Four hanno concentrato le loro principali esibizioni in soli quattro anni, dal 1962 al 1966. Get Yer Ya-Ya’s Out! è il disco live più amato dai supporter degli Stones, nel quale suona per la prima volta  il chitarrista Mick Taylor, chiamato a sostituire il geniale e scostante Brian Jones, morto tragicamente nella sua piscina.
10

18) Ramones – It’s alive (1979) 

Registrato al Rainbow Theatre di Londra il 31 dicembre 1977, in piena epoca punk, il concerto è una scarica di adrenalina dall’inizio alla fine, che ha sdoganato il punk americano nella città stessa dove è nato il fenomeno.

19) Elvis Presley  - Aloha From Hawaii (1973)
Il progetto, ideato originariamente come concerto di beneficenza per raccogliere fondi per il Kui Lee Cancer Found, rilanciò alla grande le quotazioni di Elvis, che erano in declino da un paio di anni. Il concerto, trasmesso in mondovisione, fece capire anche alle nuove generazioni per quali motivi Presley veniva chiamato The King.
9

20) Talking Heads - Stop Making Sense (1984) 
Stop Making Sense è un energico film-concerto dei Talking Heads del 1984, diretto da Jonathan Demme, che è passato alla storia per essere stata la prima pellicola registrata in digital audio. Il titolo del film, e del relativo album, proviene dal testo della canzone Girlfriend is better. Stop making sense, tra funky sghembo e art rock,  è stato definito da Leonard Maltin "uno dei più grandi film rock di sempre", mentre Pauline Kael del The New Yorker lo ha descritto  "vicino alla perfezione".
7


IN CONCERT ! L'EPOPEA DEI DISCHI LIVE / 1

1979 : 100 DISCHI NECESSARI DEGLI ANNI 70
https://musicitaly70.blogspot.com/2018/03/1979-100-dischi-necessari-degli-anni-70.html
I DISCHI DELLA NOSTRA VITA : 5 / DANILO JANS's FAVORITIES - SECONDA PARTE
I DISCHI DELLA NOSTRA VITA : 4 / DANILO JANS's FAVORITIES - PRIMA PARTE
DISCHI STORICI In VINILE - Selezioneti Da DANILO JANS / 1a PARTE
http://musicitaly70.blogspot.it/2016/07/dischi-storici-in-vinile-selezioneti-da.html
I DISCHI DELLA NOSTRA VITA : ONE (1972)
I DISCHI DELLA NOSTRA VITA :  THE HUMBLER LIVE / ROBERT GORDON & DANNY GATTON + BONUS AUDIO CONCERT BERKELEY SQUARE CALIFORNIA  25 JANUARY 1983
I DISCHI DELLA NOSTRA VITA : 1966 REVOLVER / BEATLES + BONUS REVOLVING ALBUM OUTTAKES SECRET TRAX
I DISCHI DELLA NOSTRA VITA : 1974 ON THE BEACH / NEIL YOUNG + BONUS  LIVE AUDIO CONCERT BOTTOM LINE NEW YORK CITY 16 MAY 1974

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