venerdì 29 giugno 2018

1981 : SAXON IN ITALY


I Saxon (Sassone in lingua inglese) sono un gruppo musicale heavy metal proveniente da Barnsley, Yorkshire, in Inghilterra (Regno Unito), fondato nel 1976 da membri dei Son of a Bitch e dei Coast.
Tra i gruppi di punta dell'ondata NWOBHM, i Saxon conquistarono il successo con i famosi tre album Wheels of Steel (1980), Strong Arm of the Law (1980) e Denim and Leather (1981) che gli permetteranno di conquistare un posto nella lista dei grandi dell'heavy metal. I Saxon hanno venduto quasi 14 milioni di copie in tutto il mondo e hanno influenzato molte band metal come Metallica e Megadeth

Biografia
Uno dei gruppi di maggior successo della corrente musicale New Wave of British Heavy Metal, i Saxon conobbero un periodo di discreto successo commerciale nella prima metà degli anni Ottanta: una serie di album particolarmente ispirati, accompagnati da intensi tour per tutto il mondo, sia in veste di headliner che di supporto a gruppi più famosi quali Motörhead e Mötley Crüe, portarono la band ad ottenere diversi piazzamenti nelle classifiche britanniche. Il positivo riscontro commerciale segnalò la giovane formazione britannica all'attenzione della casa discografica EMI, la quale approfittò nel 1983 della rescissione del contratto da parte del gruppo britannico con la Carrere Records, con la quale erano stati pubblicati i primi sei album.
Esordiscono nel 1979 con la loro prima uscita discografica, l'album verrà intitolato Saxon, dalle sonorità classiche dell'Hard Rock di quegli anni, anche se rimarrà un classico degli anni 70'.
La fortuna del gruppo, iniziata con album storici della NWOBHM come Wheels of Steel (1980), Strong Arm of the Law (1980) e Denim and Leather (1981), dura ancora qualche anno, con l'uscita degli album Power & the Glory il più venduto della loro carriera (1983, stesso anno in cui si esibirono come ospiti al Festival di Sanremo, proponendo alla platea dell'Ariston il singolo Nightmare), Crusader (1984) che vendette 2 milioni di copie e Innocence Is No Excuse (1985), per poi esaurirsi bruscamente sul finire del decennio, con un marcato cambio di stile, reso più melodico sulle scie dell'AOR con album come Rock the Nations (1986) e Destiny (1988), che delusero sia il pubblico che la critica, e soprattutto la EMI, che non volle prolungare il rapporto di lavoro con il gruppo.
La band ha cominciato a riavvicinarsi allo stile iniziale durante i primi anni novanta. Con album come Solid Ball of Rock (1991), Forever Free (1992) e Dogs of War (1995) il gruppo riuscì a scavalcare il brutto periodo e a recuperare parte della fiducia e del successo commerciale perduti, senza però riuscire a ripetere i clamorosi successi di inizio carriera. Con Dogs of War Graham Oliver, in dissenso con le scelte musicali del gruppo, abbandonò prima del tour e riformò l'anno successivo i Son of a Bitch con Dawson e Gill.

Verso fine anni novanta e primi anni 2000, il gruppo si avvicina ad uno stile decisamente più duro, distaccandosi totalmente dall'hard & heavy con Unleash the Beast (1997), Metalhead (1999), Killing Ground (2001), Lionheart (2004) e The Inner Sanctum (2007). Nel 2009 è stato pubblicato Into the Labyrinth. Nel 2011 esce Call to Arms. A febbraio 2013 pubblicano l'album Sacrifice e nel 2015 pubblicano l'album Battering Ram. Il 2 febbraio 2018 è uscito il nuovo album Thunderbolt, il ventiduesimo della loro carriera.




1981 : SAXON IN ITALY

VAN HALEN / 1 : 1980 ANCHE IL SILENZIO E' D'ORO + BONUS LIVE AUDIO PASADENA 1975
http://musicitaly70.blogspot.com/2017/07/van-halen-1-1980-anche-il-silenzio-e.html
FIN COSTELLO : DALL'IRLANDA 40 ANNI DI FOTOGRAFIE ALTAMENTE ROCK!
MEGAPOST OZZY OSBOURNE & BLACK SABBATH : ARRIVANO I BLACK SABBATH GIU' GIU' SINO ALL'INFERNO Di Manuel Insolera / DURI A MORIRE Di Aldo Bagli / SENZA ENTUSIASMO Di PG / I COMBATTENTI DEL ROCK METALLICO Di Manuel Insolera / MORTE DI UN ROCK'N'ROLLER Di Federico Ballanti / VIVO O MORTO Di Maria Laura Giulietti / HARD ROAD Di Mick Wall / THE DEVIL RIDES OUT Di Martin Aston / MENTAL HEATH Di Paul Elliott / REAL GONE Di Dave Everley / CHEMICAL IMBALANCE Di Tom Doyle + BONUS AUDIO CONCERT LIVE BROOKLYN NEW YORK 31 MARCH 2014 
RORY GALLAGHER : IL PALADINO DEL ROCK BLUES Di Enzo Caffarelli
RORY GALLAGHER : UNA NOTTE DI TRIONFO Di Michel Pergolani
LED ZEPPELIN : IL DIRIGIBILE DEL ROCK Di Fiorella Gentile
RITMI ALLE STELLE PER I DEEP PURPLE Di Marco Ferranti e Giancarlo Messora
Da CIAO 2001
MEGAPOST DEEP PURPLE : POSTERSTORY Di Marco Ferranti / DAVE COVERDALE L'ULTIMO DEI DEEP PURPLE Di Enrico Gregori / MAMMA MIA QUESTI DEEP PURPLE Di Armando Gallo / FIENDS REUNITED Di Kieron Tyler + BONUS AUDIO CONCERTO LIVE AL PALAEUR DI ROMA IL 26 MAGGIO 1971
FLASH With BLACK SABBATH,LED ZEPPELIN,TRAFFIC,JETHRO TULL,JEFFERSON AIRPLANE,MARVIN GAYE Di Abate,Vigorito,Mannucci,D'Alesio,Videtti
BLACK SABBATH : IL MALEFICO DARK Di Manuel Insolera
PROLETARI E PADRONI : LED ZEPPELIN 4 ORE DI BATTAGLIA Da LOTTA CONTINUA Dell'8 Luglio 1971 + MILANO BONUS
I LED ZEPPELIN AL FESTIVAL DI KNEBWORTH NELL'AGOSTO 1979 : INTERVISTA A JIMMY PAGE Di Federico Ballanti e THE LAST HURRAH Di Mick Wall
LED ZEPPELIN 1975 : PRINCIPI D'ACCIAIO Di Manuel Insolera
LED ZEPPELIN : IL DIRIGIBILE DEL ROCK Di Fiorella Gentile 
LED ZEPPELIN 1975 : L'ANNO DEL DRAGONE Di Cameron Crowe e Neal Preston
LED ZEPPELIN : IL LORO ULTIMO ALBUM DELUDE I CRITICI MA NON IL PUBBLICO Di Victor Alfieri e Armando Gallo
9 GENNAIO 2014 I SETTANTA ANNI DI JIMMY PAGE : EDUCATING JIMMY Di Kieron Tyler / I LED ZEPPELIN OGGI INTERVISTA A JIMMY PAGE Di Federico Ballanti / WISDOM FROM THE GODS JIMMY PAGE Di Steven Rosen
ANNI 70 : POSTERSTORY JIMI HENDRIX + BONUD LIVE CONCERT AUDIO SACRAMENTO CALIFORNIA 26 APRIL 1970
1970 - JIMI HENDRIX : SI' HO PRESO LA DROGA MA SONO INNOCENTE
JIMI HENDRIX 1967 E DINTORNI : IL DEBUTTO E L'INVASIONE MONDIALE - Articoli in Italiano Francese e Inglese + LIVE AUDIO CONCERT JIMI HENDRIX Lund Sweden 10 September 1967 1st Show
ROYAL ALBERT HALL LONDRA 1969 : GLI ULTIMI CONCERTI DELLA JIMI HENDRIX EXPERIENCE
JIMI HENDRIX 1967 : UN'ESPERIENZA DA NON DIMENTICARE Di Op WILD MAN! DiDawn James  WILD JIMI HENDRIX e ON THE BYRDS Di Keith Altham SCENE'S WILDEST RAVER! Di John King JIMI TOO OFTEN? Di Jp

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martedì 26 giugno 2018

MAD RIVER


I Mad River si formarono all'Antioch College di Yellow Springs, Ohio, nel dicembre 1965. La banda prese il nome dal vicino fiume Mad. Si trasferirono prima a Washington e poi, dal marzo 1967, a Berkeley, in California. Arrivarono all'attenzione di Richard Brautigan che li lanciò. Pubblicarono un EP con l'etichetta Wee prima di firmare un contratto con la Capitol Records nel febbraio del 1968, anno in cui pubblicarono il loro primo LP omonimo. Il leader del gruppo era Lawrence Hammond. Pubblicarono un altro album prima di sciogliersi nel luglio 1969.


MAD RIVER

ESTATE 1967 : CLAUDIA CARDINALE CONQUISTA LA CALIFORNIA DI FRANK ZAPPA,TONY CURTIS, SHARON TATE, AVEDON E GLI HELLS ANGELS
http://musicitaly70.blogspot.com/2016/03/estate-1967-claudia-cardinale-conquista.html
PARLA UNA DELLE RAGAZZE DI CHARLES MANSON CHE MASSACRO'  SHARON TATE  Di Susan Atkins
MEGAPOST FRANK ZAPPA 1968 : LA COMUNE DELLA LOG CABIN NEL LAUREL CANYON, LE MADRI, LE GTO's E I SUOI FAMOSI VICINI DI CASA + LIVE AUDIO CONCERT FULLERTON CALIFORNIA 11 NOVEMBER 1968
http://helaberarda.blogspot.it/2015/06/megapost-frank-zappa-1968-la-comune.html
PLASTER CASTER UNA VITA PER IL CALCO Di Manlio Benigni
CAPTAIN BEEFHEART : LA MONTAGNA (NON E' PIU') SACRA Di Trashman e Giancarlo Messora 
http://musicitaly70.blogspot.it/2013/05/captain-beefheart-la-montagna-non-e-piu.html
IL CONCERTO A WEMBLEY DEL 14 SETTEMBRE 1974 Con CROSBY STILLS NASH & YOUNG,JONI MITCHELL,THE BAND,TOM SCOTT,JESSE COLIN YOUNG Di Marco Fumagalli + AUDIO e VIDEO
http://musicitaly70.blogspot.it/2013/12/il-concerto-wembley-del-14-settembre.html
TRIBUTO A CHET HELMS + 3 ORE DI LIVE AUDIO CONCERT CHET HELMS TRIBAL STOMP GOLDEN GATE PARK SAN FRANCISCO 10 OCTOBER 20'05 con CHARLATANS, COUNTRY JOE & FRIENDS,BARRY MELTON WITH BANANA AND ROY BLUMENFELD,SONS OF THE HIGHWAY,BLUE CHEER,PAUL KANTNER & FRIENDS,NATURAL ACT,JERRY MILLER,WAVY GRAVY,IT'S A BEAUTIFUL DAY,FAITH PATRICK,QUICKSILVER GOLD,CANNED HEAT,ANNIE SAMSON,SQUID B.VICIOUS WITH JORGE SANTANA GREG ERRICO and DAVID DENNY,NICK GRAVENITES,LYDIA PENSE,ZERO DOS,NARADA MICHAEL WALDEN
FLASHING ON THE SIXTIES : GLI ANNI '60 DELLA FOTOGRAFA HIPPIE LISA LAW
VINTAGE 50/60 : CAROL DODA A SAN FRANCISCO
SPIRIT : LA LEGGENDA CONTINUA...INTERVISTA Di Armando Gallo e SPIRIT IN ACID
PARLA JERRY GARCIA DEI GRATEFUL DEAD : PAROLE DAL MORTO RICONOSCENTE Di Maria Laura Giulietti 
http://musicitaly70.blogspot.it/2013/05/parla-jerry-garcia-dei-grateful-dead.html
SANTANA WEMBLEY POOL LONDON 4 November 1972 : INFURIA COME IL VENTO DEL DESERTO! Di Armando Gallo
http://musicitaly70.blogspot.it/2013/05/santana-wembley-pool-london-4-november.html
JONI MITCHELL : TRA LE STRADE DI BERKLEY O SUL PALCO DI WEMBLEY Di Maria Laura Giulietti
http://musicitaly70.blogspot.it/search?q=INTERVISTA+A+JONI+MITCHELL+/+1979
JOHN CIPOLLINA A MILANO! Di Aldo Pedron Fabio Nosotti e Max Stefani
http://musicitaly70.blogspot.it/2013/05/john-cipollina-milano-di-aldo-pedron.html
TIM BUCKLEY : IN VIAGGIO VERSO IL CIELO Di Maurizio Baiata
http://musicitaly70.blogspot.it/2013/05/tim-buckley-in-viaggio-verso-il-cielo.html

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domenica 24 giugno 2018

COUNTRY JOE & THE FISH / 2 + BONUS LIVE CONCERT SAN ANTONIO TEXAS 1970


COUNTRY JOE & THE FISH / 2 + BONUS LIVE CONCERT SAN ANTONIO TEXAS 1970

COUNTRY JOE and THE FISH 
1970-01-09 
San Antonio, TX 
Municipal Auditorium 

01 intro 
02 babylon 
03 mara 
04 crystal blues 
05 not so sweet martha lorraine 
06 silver & gold 

C JOE solo 
07 intro chat> who am i 
08 more banter> roll on columbia 

the band returns 
09 Barry's banter>bright sun is shining 
10 baby your drivin ' me crazy 
11 rockin all around the world 

cd 2 
01 SF bay blues 
02 feel like i am fixin 
03 love machine>drums> love machine 
04 rock'n'soul music + outro 


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COUNTRY JOE McDONALD : IL VECCHIO LEONE RUGGISCE ANCORA 

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1967 : MONTEREY INTERNATIONAL POP FESTIVAL / 1 + BONUS AUDIO OUTTAKES MONTEREY FESTIVAL

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JIMI HENDRIX 1967 E DINTORNI : IL DEBUTTO E L'INVASIONE MONDIALE - Articoli in Italiano Francese e Inglese + LIVE AUDIO CONCERT JIMI HENDRIX Lund Sweden 10 September 1967 1st Show
ERIC BURDON : THE ANIMALS & WAR - Interventi di MERLETTI,PAYTRESS,GIULIETTI,FERRANTI;TRYNKA + LIVE AUDIO CONCERT ERIC BURDON  AND WAR With JIMI HENDRIX AT RONNIE SCOTT'S LONDON ENGLAND 16 SEPTEMBER 1970
GRACE SLICK DEI JEFFERSON AIRPLANE AL FESTIVAL DI WOODSTOCK 1969
ELLIOTT LANDY - WOODSTOCK VISION - LO SPIRITO DI UNA GENERAZIONE Di Cristina Franzoni
FLASHING ON THE SIXTIES : GLI ANNI '60 DELLA FOTOGRAFA HIPPIE LISA LAW
COUNTRY JOE McDONALD : IL VECCHIO LEONE RUGGISCE ANCORA Di Ezio Guaitamacchi
IL RITORNO DI REBECCA FERRATTI : ZINGARA Di Alberto Tolot
A PIEDI NUDI NEL PARCO LAMBRO Di Rocchi,Masotti,Lelli,Fariselli
SPECIALE SANTAMONICA ROCK FESTIVAL - L'AUTODROMO RIBOLLE ROCK
DALL' ETERNITA' A QUI Di Charles Perry e Henry Diltz
PLASTER CASTER UNA VITA PER IL CALCO Di Manlio Benigni
EASY RIDER VENT'ANNI DOPO : ALL'INSEGUIMENTO DELLA LIBERTA' Di Jack Barth e Trey Ellis
HOW THE WEST WAS WON : LA MEMORIA FOTOGRAFICA DI HENRY DILTZ
AMALIE R.ROTHSCHILD : LA FOTOGRAFA DEL FILLMORE EAST (E DINTORNI)
ECCEZIONALE - DAVID CROSBY:HO VOGLIA DI PARLARVI Di Aldo Blasi e Maria Laura Giulietti
TRIBUTO A CHET HELMS + 3 ORE DI LIVE AUDIO CONCERT CHET HELMS TRIBAL STOMP GOLDEN GATE PARK SAN FRANCISCO 10 OCTOBER 20'05 con CHARLATANS, COUNTRY JOE & FRIENDS,BARRY MELTON WITH BANANA AND ROY BLUMENFELD,SONS OF THE HIGHWAY,BLUE CHEER,PAUL KANTNER & FRIENDS,NATURAL ACT,JERRY MILLER,WAVY GRAVY,IT'S A BEAUTIFUL DAY,FAITH PATRICK,QUICKSILVER GOLD,CANNED HEAT,ANNIE SAMSON,SQUID B.VICIOUS WITH JORGE SANTANA GREG ERRICO and DAVID DENNY,NICK GRAVENITES,LYDIA PENSE,ZERO DOS,NARADA MICHAEL WALDEN
JANIS JOPLIN MEGAPOST - Prima Parte + BOUNS CONCERT AUDIO FILLMORE WEST SAN FRANCISCO CALIFORNIA 4 APRIL 1970 

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sabato 16 giugno 2018

LE ORME/ 3 : MEGAPOST + BONUS LIVE CONCERT ROMA 2010


Le Orme sono un gruppo musicale di rock progressivo italiano nato negli anni sessanta come gruppo beat. Convenzionalmente rappresenta con la Premiata Forneria Marconi e il Banco del Mutuo Soccorso la punta di diamante del progressive italiano, nonché uno dei gruppi che ha goduto di maggiore visibilità all'estero. Negli ultimi anni il gruppo ha partecipato ad alcune tra le più importanti rassegne mondiali del genere.

Il periodo beat-psichedelico: 1966-1970
La nascita e l'origine del nome
Il primo nucleo del complesso si formò a Marghera, periferia industriale di Venezia, su iniziativa del chitarrista veneziano Nino Smeraldi e del ventunenne muranese Aldo Tagliapietra, fresco di vittoria di un concorso per giovani cantautori e insoddisfatto dell'ensemble con cui suonava, i "Corals", la tipica cover band della fine degli anni sessanta. Fu così che, insieme al bassista Claudio Galieti e al batterista Marino Rebeschini venne fondato il complesso Le Orme.
Il primo nucleo aveva inizialmente scelto di chiamarsi "Le Ombre", in omaggio agli inglesi Shadows, passione comune del quartetto, ma secondo la versione ufficiale, i quattro optarono invece per "Le Orme", per evitare ironici doppi sensi, in quanto "ombra" in lingua veneta significa anche "bicchiere di vino" (dal veneto n'ombra de vin, un bicchiere di vino). Inoltre all'epoca già esisteva in Veneto un complesso emergente con quel nome.

I primi singoli e Ad Gloriam
Rifiutata dalla Emi per la quale aveva fatto un casting, questa prima formazione incise un unico singolo, Fiori e colori (1967), prodotto da Tony Tasinato per la CAR Juke Box del maestro Carlo Alberto Rossi. Il singolo, secondo la moda dell'epoca, fu inciso anche in lingua inglese col titolo Flowers and Colours.
Appena un giorno dopo la pubblicazione, Rebeschini abbandonò la formazione per adempiere agli obblighi di leva e venne sostituito alla batteria da Michi Dei Rossi, proveniente dal complesso degli Hopopi, all'epoca la band di punta della scena veneziana, la quale aveva appena partecipato al Festival Beat di Liverpool su invito dei Los Bravos.
Nel 1968 Le Orme, acquisita una certa fama grazie alle loro esibizioni dal vivo nell'allora rinomato locale Piper di Roma, incisero un nuovo singolo, Senti l'estate che torna. Con questo pezzo, anch'esso pubblicato pure in inglese col titolo Summer Comin', parteciparono al concorso canoro "Un disco per l'estate": per questa partecipazione fu ingaggiato un nuovo musicista, il tastierista Tony Pagliuca, fondatore dei disciolti Hopopi.
Alla fine dello stesso anno i cinque entrarono in sala di incisione per registrare il disco di debutto, Ad gloriam. Come diceva il titolo, il 33 giri fu inciso solamente "per la gloria", in quanto i cinque erano ben consci che l'operazione era rischiosa e che l'opera avrebbe avuto uno scarso riscontro commerciale, come infatti avvenne, e questo causò la fine dei rapporti con la CAR.

La svolta alternativa
Le Orme nel 1969: Dave Baker, Tony Pagliuca e Aldo Tagliapietra
Nel 1969 gli obblighi di leva costrinsero anche Galieti all'abbandono: fu lo stesso Tagliapietra a sostituirlo al basso. Dei Rossi, anch'esso chiamato alle armi, rimase comunque in formazione, venendo sostituito per un breve periodo da Dave Baker, inglese, con il quale incisero prima il singolo Irene (pubblicato anche in lingua inglese col titolo She lives for today) e quindi due provini, che dovevano rimanere provini, una breve riproposizione del Concerto brandeburghese n. 3 di Johann Sebastian Bach e Blue Rondò à la Turk, standard di Dave Brubeck.
L'incisione di questo singolo rappresentò, di fatto, la genesi del rock progressivo italiano, ma fu pubblicata solamente nel 1973 in quanto nel 1969 non fu considerato adatto al pubblico italiano. Questi due pezzi segnarono inoltre la svolta musicale del gruppo che abbandonava così per sempre le facili note del Beat.
In quel periodo il gruppo incise e pubblicò altri 45 giri, i quali furono raccolti in L'aurora delle Orme, una sorta di compilation che, essendo uscita senza l'autorizzazione del gruppo, fu presto ritirata dal mercato: verrà ripubblicato solo molti anni dopo.
Le divergenze di opinione tra Pagliuca, che voleva incentrare il suono del gruppo sulla tastiera, e Smeraldi, che voleva invece puntare sulla propria chitarra solista, fu la causa dell'uscita di quest'ultimo.
Smeraldi non fu sostituito, e così il gruppo in breve tempo si trovò da quintetto a terzetto, ovvero in quella che viene generalmente identificata come la "formazione classica": Tagliapietra al basso, chitarre e voce, Pagliuca alle tastiere e Dei Rossi alla batteria.

Il periodo progressive: 1970-1978
Dopo l'uscita di Smeraldi, Pagliuca è il primo dei musicisti italiani[senza fonte] ad intuire che la musica beat è ormai al tramonto e che il nuovo pop sinfonico proveniente dal Regno Unito sarà a breve un successo anche in Italia. Ne avrà conferma nel suo primo viaggio a Londra dove incontra Armando Gallo, giornalista-fotografo della rivista specializzata Ciao 2001, che lo introduce nella Londra post Beatles popolata da gruppi come Quatermass, The Nice, Yes, e Emerson, Lake & Palmer. Tornato a Venezia convince i compagni de Le Orme (Aldo Tagliapietra e Michi dei Rossi) a sperimentare e sviluppare nuovi linguaggi musicali. Ne nasce anche un viaggio all'Isola di Wight, per "toccare con mano" la nuova onda rock al Festival del 1970.

Collage e Uomo di pezza
Il terzetto cambiò quindi etichetta discografica, passando prima alla Telegram (un'affiliata della Phonogram) e quindi alla Philips Records, con la quale realizzò il singolo Il profumo delle viole e, nel 1971, l'album Collage.
Il disco, realizzato con l'apporto decisivo del produttore Gian Piero Reverberi, e molto influenzato dall'ascolto dei Quatermass, è convenzionalmente considerato il primo disco di rock progressivo italiano, e fece da apripista a questo "nuovo" genere musicale che da lì a pochissimo tempo avrebbe imperversato in tutto il paese.
Il disco è caratterizzato dalle sonorità tipiche del genere con utilizzo massiccio di tastiere. I brani Era inverno e Morte di un fiore parlano rispettivamente di prostituzione e di una morte violenta (dovuta forse a overdose): sarà una caratteristica piuttosto costante del gruppo il voler affrontare, con le proprie canzoni, tematiche scottanti o, all'epoca, piuttosto tabù.
Nel 1972, dopo un periodo di riposo in Sardegna, Le Orme realizzarono l'album Uomo di pezza, una sorta di concept album che sarà uno dei loro maggiori successi, e il primo loro disco d'oro. Questo soprattutto grazie al 45 giri Gioco di bimba, che racconta sotto forma di fiaba una delicata e spesso incompresa storia d'amore tra due giovani innamorati. Una novità portata da questo disco è la copertina, per la quale per la prima volta in Italia viene ingaggiato un pittore, Walter Mac Mazzieri. Nello strumentale Alienazione emerge a pieno l'influenza di gruppi come Emerson, Lake & Palmer.
A partire dal dicembre dello stesso anno Peter Hammill, leader dei Van der Graaf Generator, partecipò come ospite fisso nel tour teatrale del gruppo.

Felona e Sorona e Contrappunti
Nel 1973, anno d'oro del rock progressivo, anche Le Orme pubblicarono il loro primo vero e proprio concept album: Felona e Sorona, disco a tema cosmico su due pianeti opposti e complementari. Questo 33 giri conquistò velocemente i primi posti nelle classifiche di vendita italiane, valendo a Le Orme il secondo disco d'oro. Oggi è considerato da molti come il vertice artistico del gruppo, anche se all'epoca una parte della critica musicale lo bollò come "ingenuo".
Le Orme nel 1973 con i Genesis: sopra Dei Rossi, Mike Rutherford, Steve Hackett, Peter Gabriel e Tony Banks; sotto Pagliuca, Tagliapietra e Phil Collins
Una versione in inglese, con testi di Peter Hammill, fu pubblicata nello stesso anno dall'importantissima etichetta discografica Charisma, con la quale pubblicavano giganti del rock progressivo come i già citati Van der Graaf Generator o i Genesis. In seguito pare che Hammill disconobbe l'operazione, che ha tra le sue pecche la difficoltà di rendere in inglese il significato dei testi e l'interpretazione non sempre convincente di Tagliapietra al canto.
Il disco ebbe un certo riscontro nel mercato inglese, e Le Orme arrivarono così al loro primo tour nel Regno Unito, suonando tra l'altro al celebre Marquee Club.
Fu in quel periodo di grande successo per il gruppo che la CAR Juke Box, vecchia casa discografica del gruppo, pensò di battere il ferro finché era caldo pubblicando il singolo Blue rondo a la turk/Concerto n. 3 inciso nel 1969: ciò avvenne nonostante l'opposizione del gruppo che però, dal punto di vista legale, non poté procedere in alcun modo.
Il 17 gennaio 1974 Le Orme suonarono al Teatro Brancaccio di Roma: l'esibizione fu registrata da un dirigente italiano della Phonogram, Ronny Thorpe, allo scopo di pubblicare un album dal vivo. Il gruppo, inizialmente contrario all'idea, fu convinto dalla promessa poi non mantenuta di vendere il disco a prezzo ridotto. Dalla versione finale del disco In concerto, il primo live in assoluto della storia del rock progressivo italiano, furono eliminati alcuni brani mal registrati, salvando però l'inedito in lingua inglese Truck of Fire, che non sarà mai inciso in sala di registrazione.
Dopo un viaggio di Pagliuca, Tagliapietra e Reverberi all'isola di Ceylon viene inciso Contrappunti, album che segna una nuova svolta nel sound del gruppo, che ne esce più oscuro e ricercato. Il disco piacerà più ai critici che al pubblico.
Tra i brani presenti Frutto acerbo, mentre La fabbricante d'angeli è un brano che prende posizione contro l'aborto clandestino, e implicitamente dunque a favore di quello legale[2], nonostante i componenti del gruppo si siano sempre dichiarati cattolici.

La fase in chiave rock
Nel 1975 fu pubblicata negli Stati Uniti d'America una raccolta dal titolo Beyond Leng: i brani, pur essendo in versione originale, vengono titolati in inglese.
L'insuccesso commerciale di Contrappunti aveva però lasciato il segno: per riconquistare popolarità il gruppo dovette perciò scendere a compromessi con la casa discografica e partecipare al Festivalbar 1975 con l'orecchiabile singolo Sera, inedito su LP. Una breve crisi interna al gruppo terminò con la decisione, inizialmente osteggiata da Tagliapietra, di ingaggiare un chitarrista.
La scelta cadde sull'allora sconosciuto ventiquattrenne trevigiano Tolo Marton: con lui alla chitarra elettrica e all'armonica a bocca venne inciso, a Los Angeles, l'album Smogmagica. Il disco contiene tra l'altro Amico di ieri, il singolo estratto, e Laserium Floyd, dichiarato omaggio ai Pink Floyd. Su tutti i brani emerge la spiccata personalità di Marton, ma le sonorità blues rock del disco non piaceranno ad una parte dei fan di vecchia data. La copertina dell'album è opera di Paul Whitehead, già autore per Genesis, Van der Graaf Generator e altri.
Le ultime vicissitudini del gruppo avevano lasciato il segno: da una parte Tagliapietra, Pagliuca e Dei Rossi volevano misurarsi come musicisti alternativi, ma dall'altra non potevano prescindere dagli interessi economici dei discografici. Il dover scendere a compromessi con chi li voleva "gruppo commerciale" sarà la causa della seconda grande crisi del gruppo, che arriverà da lì a qualche anno.
In quest'ottica è da leggersi l'idea di Pagliuca di allestire un nuovo spettacolo, chiamato "Rock-Spray", in cui si voleva, non senza una certa dose di autoironia, prendere in giro i grandi della musica rock, anticipando quindi di quasi vent'anni certi aspetti dello ZooTV Tour degli U2. La scelta non piacque a Marton, che per questo abbandonò il gruppo dopo neanche un anno di militanza e praticamente nessuna esibizione dal vivo: negli anni a venire diventerà uno dei più apprezzati chitarristi a livello mondiale, mentre il suo posto nelle Orme verrà preso dal neanche diciannovenne Germano Serafin, anch'esso di Treviso.
Serafin debuttò al Festivalbar 1976, al quale il gruppo partecipò con Canzone d'amore, altro pezzo destinato alle radio che ebbe un buon riscontro di vendite, toccando i primi posti della Hit parade, grazie a ritmi e a melodie fresche, accattivanti e rockeggianti.
Sempre al 1976 risale l'incisione, nel famoso Nemo Studios allestito dal musicista greco Vangelis a Londra, di Verità nascoste, un album in cui alcuni brani sono dedicati questa volta ai pericoli delle sostanze stupefacenti. Il disco, trascinato dal singolo Regina al Troubadour/Verità nascoste, segnò in parte un ritorno al passato e riavvicinò i fan al gruppo, superando le vendite di Contrappunti e Smogmagica. Per la prima volta Reverberi non collaborò alle incisioni. La versione inglese dell'album Hidden truth's oppure Secret truth's, non vedrà mai la luce.
In quel periodo storico, i gusti musicali del pubblico andavano modificandosi, e l'imminente esplosione della musica punk, della new wave e della disco music avrebbe ben presto mandato in crisi la stragrande maggioranza dei gruppi progressive e dei cantautori tanto in voga fino ad allora. Il gruppo quindi annunciò che il loro nuovo disco, Storia o leggenda avrebbe rappresentato "la fine di un ciclo".

Il periodo classicheggiante: 1979-1980
I discografici spronarono quindi i quattro ad adeguarsi alle mode in quelle che sarebbero state le future registrazioni. La reazione dei quattro fu opposta: interruppero i concerti e si concentrarono a studiare gli strumenti tipici della musica classica, per poi incidere nel 1979 Florian, dal nome del celeberrimo bar in Piazza San Marco a Venezia. Si tratta di un disco etichettabile come "Musica da camera", che per questo ebbe meno successo commerciale dei due precedenti.
Tra i brani dell'album Fine di un viaggio è l'amara consapevolezza della fine di un'epoca nella musica. Nel ritornello Tagliapietra canta "Cambia mister Tambourine man / A me non servi più": il mister Tamburino di Bob Dylan verrà ripreso due anni dopo in Bandiera bianca di Franco Battiato, probabile citazione di questo pezzo.
Florian ebbe una leggera flessione delle vendite e questo fatto creò un evidente disaccordo. Pagliuca e Serafin erano decisi e convinti che prima o dopo il nuovo genere avrebbe raccolto i consensi, ma Tagliapietra si oppose al punto di aprire una vera e propria crisi. La Polygram pretendeva per contratto un altro disco e le Orme lo onorarono dando alle stampe Piccola rapsodia dell'ape (1980). Un lavoro composto con poco entusiasmo, ad esclusione di Germano Serafin che scrisse gran parte delle musiche ma che portò allo scioglimento anche se non ufficialmente del gruppo. Germano Serafin abbandonerà definitivamente la chitarra per il violino, e suonerà con Le Orme soltanto in un'altra occasione, la festa del ventennale (1987): scomparirà prematuramente nel 1992.
Uno scherzo del destino vorrà invece che di lì a poco il produttore artistico Gian Piero Reverberi raggiungesse il successo mondiale suonando proprio musica cameristica con i Rondò Veneziano.

La svolta elettropop e la crisi: 1981-1992
Partecipazioni a Sanremo e la prima separazione
Dato il disaccordo sullo stile musicale i tre musicisti decisero di fare l'ultimo disco insieme e accettarono la proposta di una nuova major, la D.D.D., di partecipare al Festival di Sanremo 1982 con il brano Marghera, tramutato poi in Marinai[senza fonte]; in seguito ad una polemica interna, Pagliuca si ritirò da Sanremo costringendo i compagni ad esibirsi con una comparsa.
Dopo la kermesse ligure il gruppo incise Venerdì, disco permeato dalle sonorità tipiche dell'epoca New romantic, con uno spiccato ricorso all'elettronica. Tutti i brani del disco sono firmati, oltre che da Tagliapietra e Pagliuca, anche da autori esterni al gruppo. A ottobre quindi parteciparono a Premiatissima '82, una competizione musicale televisiva della giovane emittente televisiva Canale 5.
Nel 1983 Le Orme chiudono con la D.D.D. pubblicando il singolo Rosso di sera/Sahara. Viene realizzato pure un videoclip, il primo del gruppo, in cui si vede perfino Michi Dei Rossi con un sintetizzatore in mano, il celebre Casio vl-1, invece che la batteria.
Nel 1984 Tagliapietra incise il primo disco solista, ...nella notte, al quale partecipano Dei Rossi, ma non Pagliuca, Tolo Marton e Michele Bon, futuro componente.
Il gruppo, di fatto, non esisteva più e nel 1986 ancora Ronny Torpe fece incidere illegalmente in Giappone il raro Orme Live, unica registrazione esistente del tour Rock-Spray con Germano Serafin. Visto il successo del disco nella terra del Sol Levante, poco tempo dopo uscì anche il bootleg Rarità nascoste, spesso pubblicato con il titolo C'era un volto. Nello stesso periodo il gruppo riprendeva ad esibirsi dal vivo, e veniva contattato dalla Baby Records con la proposta di tornare una seconda volta ad esibirsi sul palco del Teatro Ariston.
Nel 1987 quindi i tre parteciparono di nuovo al Festival di Sanremo con Dimmi che cos'è, che, nonostante il diciassettesimo posto su ventiquattro, venne giudicata la migliore canzone del festival da una giuria internazionale con sede a Bruxelles. Va detto che quell'anno facevano voti anche le schedine del totocalcio e ancora oggi non è chiaro come furono conteggiati quei voti.[senza fonte] Per il tour, sfruttando la scia del Sanremo 1987 con Gianni Maser come manager, venne ingaggiato il chitarrista Ruggero Robin di Padova. Quest'ultimo lascerà poi il gruppo per entrare nel 1988 negli Area 2 di Giulio Capiozzo.
Nello stesso anno il gruppo a Mestre festeggiò il ventennale, che vedeva il ritorno, per una sera, di Galieti, Marton e Serafin, ma non di Smeraldi. La Baby Records, che aveva mandato le Orme a Sanremo, non ritenne utile far incidere loro un album.
Negli anni successivi il gruppo si esibì dal vivo con vari turnisti, tra cui Enrico Ulrich, Michele Bon e Francesco Sartori alle tastiere, e Giorgio Mantovan alle chitarre.
Era un periodo in cui il pubblico iniziava a riscoprire il rock sinfonico, anche grazie al cosiddetto filone neoprogressive. Il rilancio definitivo del gruppo passava nuovamente per la Philips, la casa discografica che negli "anni d'oro" aveva condiviso i successi delle Orme. Per il nuovo album, Orme, uscito nel 1990, furono imposte tra l'altro la supervisione artistica di Mogol e le partecipazioni di Angelo Branduardi e Mario Lavezzi. Fu realizzato anche il videoclip del brano L'universo.
Nello stesso anno, Tagliapietra apparve come ospite nel brano Nightstorm, estratto dall'album Ancient Afternoons della band neoprogressive Ezra Winston.

L'abbandono di Pagliuca
Le divergenze tra Tony Pagliuca e gli altri componenti erano cominciate già negli ultimi anni settanta; i problemi si erano accentuati dopo la fuga sanremese del 1982. Ormai insofferente al nuovo corso della band, il musicista abruzzese continuò a suonare forzatamente con le Orme fino agli inizi del 1992, quando lasciò definitivamente il gruppo. L'allontanamento di Pagliuca fu colmato con l'inserimento in pianta stabile di Michele Bon alle tastiere e Francesco Sartori al pianoforte.


LE ORME/  3  : MEGAPOST + BONUS LIVE CONCERT ROMA 2010

LE ORME
TAGLIAPIETRA PAGLIUCA MARTON 
Roma, Teatro Tendastrisce 
November 5, 2010 

Aldo Tagliapietra - bass, guitar, vocals 
Tony Pagliuca - keyboards 
Tolo Marton - guitar 
Carlo Bonazza - drums 
* David Cross - violin 

01.Los Angeles 
02.La Porta Chiusa 
03.Amico Di Ieri 
04.Alpine Valley 
05.Sospesi nell'Incredibile / Felona 
06.All'infuori Del Tempo * 
07.Exiles * 
08.Sguardo Verso Il Cielo 

TT 52:14 


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