sabato 10 febbraio 2018

STEVE REICH,TERRY RILEY,CHARLEMAGNE PALESTINE : LIVE IN VENEZIA 1976


Steve Reich (New York, 3 ottobre 1936) è un musicista e compositore statunitense.
Biografia
Ha studiato filosofia alla Cornell University e composizione alla Julliard School of Music di New York e al Mills College in California con Luciano Berio e Darius Milhaud. Rimane poi, fino al 1966, a San Francisco. Nello stesso anno si sposta a New York dove fonda il gruppo Steve Reich and Musicians. Reich fa parte, insieme a Philip Glass, La Monte Young e Terry Riley, della corrente minimalista, ma i suoi lavori prendono spunto dalla musica circolare africana. Infatti nel 1970 studia tecniche percussive con un maestro della tribù degli Ewe in Ghana.
È considerato uno dei padri del minimalismo. Nel 2009 ha vinto il premio Pulitzer per la musica con il brano Double Sextet. Nel 2014 gli è stato assegnato dalla Biennale Musica di Venezia il Leone d'oro alla carriera, al proposito del quale ha detto: "Questo premio è il segno del cambiamento delle cose; doveva arrivare prima, ma meglio tardi che mai" (in relazione al fatto che fosse il primo compositore "minimalista" ad ottenere il riconoscimento).


Terry Mitchell Riley[1] (Colfax, 24 giugno 1935) è un compositore statunitense.

È considerato uno dei maggiori rappresentanti della musica minimalista assieme a Steve Reich, Philip Glass, e La Monte Young. Grazie ad opere quali In C egli propose un modello compositivo che venne successivamente seguito da tutti gli altri musicisti minimalisti e da numerose formazioni di musica popolare.

Carriera
Prima degli anni sessanta, Riley studiò al San Francisco State College ed all'Università di Berkeley, dove conobbe La Monte Young. Nello stesso periodo studiò pianoforte con Duane Hampton, Adolf Baller, Vladimir Brenner e composizione con Robert Erickson, William Denny, e Seymour Shifrin.Durante la prima metà degli anni sessanta, viaggiò in Europa lavorando assieme ad altri strumentisti di musica leggera e jazz, ed entrando, nel 1961, a far parte della compagnia di danza di Ann Halprin, dove maturò, un proprio linguaggio musicale. Alcune delle sue prime opere vennero composte lungo la prima metà degli anni sessanta, e includono I Can't Stop, No, Mescalina Mix, e la serie intitolata Keyboard Studies, tutti brani risalenti al 1963. Durante l'anno successivo compose In C che, oltre ad ottenere l'apprezzamento da parte della critica, venne considerata la prima opera di musica minimalista "ripetitiva".Altre opere degne di nota realizzate da Riley negli anni Sessanta includono Poppy Nogood and the Phantom Band e A Rainbow in Curved Air, entrambe raccolte nel disco A Rainbow in Curved Air del 1969, che contribuì ad aumentare la sua notorietà ad un pubblico più vasto. Nel 1970 divenne allievo di Pandit Pran Nath, studiò i raga indiani, e divenne professore di musica presso il Mills College di Oakland, in California. Dal 1967 al 1977 Ha insegnato e tenuto conferenze all'Accademia reale svedese di musica a Stoccolma, all'Università di New York, all'Institute of Music di Cleveland, alla Vallwkilde Summer Music School in Danimarca, alla biennale di Venezia, a Tokyo, e Kyoto.

Stile musicale
Ispirata alla filosofia zen,[ai raga indiani,ed ai gamelan balinesi, la musica di Riley è generalmente costruita su ritmi regolari ai quali si aggiungono giri melodici ed armonici improvvisati che si sovrappongono. Per realizzarla, Riley ha spesso adoperato, durante gli anni sessanta e settanta, una strumentazione composta da un organo elettronico a doppia tastiera ed un registratore a nastro a bassa velocità di scorrimento, che permette ai suoni riprodotti dallo strumento di venire di volta in volta sovrapposti. Questa tecnica è stata definita "tape delay". L'organo viene generalmente accompagnato da strumenti musicali occidentali e indiani (quali il sitar e la tabla),che, nell'insieme, contribuiscono a rendere le sue composizioni ipnotiche. A partire dalla prima metà degli anni settanta, le composizioni di Riley saranno sempre più oggetto all'influenza della musica indiana, fattore che contribuirà a renderle più meditative ed estatiche.A differenza del minimalismo accademico di Reich e Glass, quello di Riley è sempre stato meno "rigido" e più vicino in spirito alla musica pop. Secondo le parole dell'artista:
« Quando ascolti rigorosamente un pattern che è ripreso continuamente esso ad un certo punto incomincia a subire una sorta di cambiamento sottile perché nel frattempo sei tu che stai cambiando. »
(Terry Riley)


Charlemagne Palestine, nome d'arte di Martin Charles (Brooklyn, 1945), è un compositore, artista e scultore statunitense.

Frequentò il Mannes College fra il 1967 e il 1971, studiando successivamente musica elettronica con Morton Subotnick a New York e in California. Successivamente, nel 1971 studiò la musica dei gamelan a Giava e Bali (Indonesia).
Il suo stile musicale, che si rifà a quello di La Monte Young, John Cage, alla musica classica indiana, è caratterizzato dalla marcata presenza dei bordoni, (ispirati probabilmente ai suoni delle campane), e da un'insolita tecnica compositiva applicata al pianoforte. Le sue composizioni, occasionalmente accompagnate da esibizioni vocali e gestuali, sono generalmente realizzate senza la presenza di altri musicisti.


STEVE REICH,TERRY RILEY,CHARLEMAGNE PALESTINE : LIVE IN VENEZIA 1976

QUEL TRENO CHIAMATO JOHN CAGE
ESCLUSIVO / TERRY RILEY : L'IMMENSITA' CELESTE Di Manuel Insolera e Maria Laura Giulietti 
http://musicitaly70.blogspot.it/2013/05/esclusivo-terry-riley-limmensita.html

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