mercoledì 19 settembre 2018

QUINTESSENCE / PRIMA PARTE


Quintessenza

Alcune band lottano da anni per l'attenzione, ma non per Quintessence. Nel giro di poche settimane dalla formazione, nell'aprile del 1969, furono un passaparola. Chris Blackwell e Muff Winwood of Island Records si presentarono ad una una prova con un libretto degli assegni e una garanzia di libertà artistica. I Quintessence furono importantissimi  nella scena live europea per tre anni e, in retrospettiva, è stata l'ultima grande evocazione degli "anni sessanta". Verso la metà del 1972, dopo quattro album e due singoli, i sei membri originali si divisero in   due - registrando un  album ciascuno, rispettivamente come Quintessence e Kala, prima che tutti i soggetti coinvolti scivolassero nell'oscurità così rapidamente come erano apparsi.
I Quintessence, come gli Hawkwind, Marc Bolan e la Third Ear Band, erano un prodotto della scena Ladbroke Grove di Londra, ma pochi di loro erano nativi della zona.
Ron 'Raja Ram' Rothfield,  australiano e flautista jazzista, aveva incontrato il bassista americano Richard 'Shambhu Babaji' Vaughan in Grecia, entrambi trasferitisi a Londra nel 1968. Phil 'Shiva' Jones, anch'egli australiano, aveva registrato come Phil Jones & The Unknown Blues, godendo di un successo australiano con "If I Had A Ticket" nel Festival Records del 1967, cover di  "Pick A Bale Of Cotton" di Leadbelly . Dopo un terzo singolo  Phil Jones  nel 1968, si trasferì in Inghilterra, seguendo i sogni di un maestro spirituale. Questo maestro, era Swami Ambikananda - che diede alla maggior parte del futuro Quintessence i loro nomi spirituali e giocò un ruolo chiave nella loro filosofia e stile di vita.
Raja Ram aveva pubblicato un annuncio su Melody Maker nel marzo 1969, specificando che cercava musicisti tendenti al "jazz / rock". Duecento persone risposero e  Ram si assicuro' i servizi di: Jeremy 'Jake' Milton, un canadese esperto di jazz ed ex membro di Junior's Eyes, alla batteria; Alan Mostert, un adolescente prodigio delle Mauritius, alla chitarra solista; e Dave 'Maha Dev' Codling, un inglese   alla chitarra ritmica. Anche gli amici di scuola di Alan Dave 'Ned' Balen e 'Surya' si stabilirono   nella famiglia estesa dei Quintessence - quest'ultimo suonava il tamboura sui primi due LP e   e accompagnava anche Alan al sitar / tablas supporto stabilito nei molti  spettacoli dei Quintessence nel loro periodo 1971-72.
L'influenza dei Grateful Dead, fluidi, dolci, avrebbe dominato il suono di Alan a tempo debito; per il momento il groove di Jimi Hendrix era il punto di concentrazione assieme al fascino per Ravi Shankar.
Raja Ram aveva due criteri chiave nel mettere insieme la sua band da sogno: uno era la loro anima, l'altro il loro codice postale:
"Volevo che vivessero tutti nella stessa zona di Ladbroke Grove", ha detto all'NME, "perché qui c'è una grande atmosfera di quartiere e volevo tenerlo nel gruppo. Volevo essere in grado di stare insieme facilmente e  vagare dentro e fuori dalle case degli altri ... Credo che stiamo tutti cercando di trovare Dio. Volevo allontanarmi dalla scena mondana, dal fastidio quotidiano. "
I  Quintessence firmarono per la  Island, avevano comprato un furgone, facevano cinque concerti alla settimana  e dividevano le bollette a Londra e oltre con artisti del calibro di Free, Family, Pink Floyd, Mott The Hoople. Presto avrebbero registrato In Blissful Company, con  George Martin, l'arrangiatore / produttore di talento di nome John Barham, che in seguito avrebbe lavorato su diversi album di George Harrison e precedentemente curava i Beatles.
"Giants", il brano di apertura dell'album, scritto da Raja Ram, Shiva e il manager Stanley Barr, è stato il manifesto dei Quintessence : un impeto vibrante e allegro di energia contenuta e gioco spavaldo tra  la chitarra di Dave e Alan .. Dal punto di vista lirico, siamo introdotti in un passato mistico dove vagavano giganti "superumani", un accenno ai Nephilim dell'Antico Testamento o agli antichi giganti "Entish" della Gran Bretagna riferiti così enigmaticamente dai cronisti anglosassoni, dai quali il seme JRR Tolkien creò memorabilmente la Terra di Mezzo.Una gioia immensa.
La versione  studio di 'Giants', confrontata con le versioni live ora disponibili, mostra  le abilità di Barham. In concerto, la canzone era composta da due versi che fornivano un veicolo per l'improvvisazione estesa; in studio, tuttavia, Barham ha manipolato la sua versione  leggermente corta per creare una sezione strumentale strettamente costruita attorno alla chitarra solista di Alan, tra cui una sovraincisione registrata all'indietro, cambiando tempo e umore, prima di tornare alle corde strofiche in versi, oltre le quali (in assenza di altri testi) Phil vocalizza in falsetto. In effetti, Barham estrasse un coniglio dal cappello e creò un middle-otto identificabile e una pseudo "sezione B" per la canzone, che terminò ascendendo in un crescendo chiave euforico maggiore prima che la jam  svanisse. (Phil, con entusiasmo, creava autentiche sezioni B e C alla canzone quando la ri-registrò con il collaboratore Ralph 'Rudra' Beauvert negli anni 2000, per uno dei tre splendidi album fino ad oggi di canzoni vecchie e nuove uscite come 'Shiva's Quintessence '.) In Blissful Company fu scritto, registrato e pubblicato (nel novembre 1969) entro sette mesi dalla nascita  del gruppo: un risultato notevole.
John Barham sarebbe stato parte integrante di due e una metà dei tre LP dei  Quintessence, affinando la loro magia sul palcoscenico in sublimi sculture studiate, con tocchi ispirati come, nel primo album, l'aggiunta di oboe e coro femminile su "Chant" e il rallentamento di un tamburello su nastro per creare un drone mesmerico in 'Midnight Mode':
"John era esattamente ciò di cui la band aveva bisogno per esprimere il meglio dei Quintessence", dice Phil. "La sua straordinaria capacità di recuperare e creare suoni  ha portato la nostra musica a una dimensione più elevata. È stato un grande impulso per la nostra produzione e rimane un mio buon amico fino ad oggi. "
Tra i primi giornalisti che hanno supportato i Quintessence c'erano Richard Williams e Rob Partridge - ognuno importante nelle prime carriere dei futuri artisti dell'Island Records :  Roxy Music e U2. La loro popolarità  si diffuse presto. Nel 1970-72 molti furono gli articoli  stampa , su:  Melody Maker, NME, Disc, Record Mirror e Sounds .I Quintessence hanno avuto non meno di 17 recensioni di concerti e 19 interviste, con ulteriori interviste a Zigzag e Beat Instrumental.
Blissful Company era, sotto ogni aspetto, un traguardo importante. Una copertina apribile con un opuscolo ritagliato, sarebbe stata la confezione  album più costosa della Island. Con la cover del dio indiano e le foto interne dell'ampio ashram Quintessence.Rappresentava al pubblico un modo alternativo di essere. E tutti sembravano molto felici.
Nel gennaio del 1970, una nuova registrazione in modo consapevole e più pungente dell'inno della band e della traccia dell'album "Notting Hill Gate" ("Stiamo andando dritti a Notting Hill Gate / Ci sediamo tutti intorno e meditiamo ...") è stato pubblicato come singolo con Il brano "Move Into The Light" su LP è un brano inatteso, uno stile Beatles sorprendentemente pop, con John Barham attivo sul piano trattato. 

PRIMA PARTE





sabato 15 settembre 2018

PAUL KOSSOFF & FREE / 3 : MEGAPOST + BONUS AUDIO CONCERT RANDWICK SYDNEY AUSTRALIA 9 MAY 1971


Paul Kossoff (Hampstead, 14 settembre 1950 – Los Angeles, 19 marzo 1976) è stato un chitarrista inglese, noto per esser stato membro fondatore e musicista dei Free.
Kossoff è stato classificato cinquantunesimo nella classifica The 100 Greatest Guitarists of All Time della rivista Rolling Stone.

Biografia
Nell'aprile del 1968 Kossoff e Kirke collaborarono con Paul Rodgers (voce) e Andy Fraser (basso) con cui registrarono due album in due anni: Tons of Sobs (1968) e Free (1969). Entrambi gli album presentano influenze blues e soul, uno stile che era in contrasto con alcuni dei loro omologhi progressisti e più pesanti di quel momento.
Il successo arrivò nel 1970, quando il loro terzo album, Fire and Water (1970), generò il grande successo All Right Now. La band suonò al famoso festival dell'Isola di Wight con elogi da parte del pubblico e della critica. Il successivo tour fu tutto esaurito nel Regno Unito, in Europa e in Giappone, ma dopo l'uscita dell'album successivo, Highway (1970), le pressioni esercitate sulla band portarono a una rottura. Il live album Free Live, registrato nel 1970, venne distribuito nel 1971 come una registrazione di addio. Mentre Rodgers e Fraser perseguirono dei progetti solisti non riusciti, Kossoff e Kirke collaborarono con il tastierista texano John "Rabbit" Bundrick e il bassista giapponese Tetsu Yamauchi e pubblicarono l'album del 1971 Kossoff, Kirke, Tetsu and Rabbit.
I Free si riunirono per pubblicare l'album Free at Last (1972). Dopo il lancio, Fraser dichiarò che ne aveva abbastanza e uscì dalla band per formare gli Sharks. I Free richiamarono Tetsu e Rabbit per l'album Heartbreaker (1973), dopo di che il gruppo si sciolse.
Rodgers e Kirke continuarono a formare il riuscito gruppo Bad Company mentre Kossoff pubblicò un album solista, Back Street Crawler (1973). Egli inoltre accompagnò John Martyn in un tour nel 1975 prima di formare un gruppo chiamato Back Street Crawler.
I Back Street Crawler pubblicarono due album: The Band Plays On nel 1975 e 2nd Street nel 1976. Le registrazioni di uno dei loro concerti nel Regno Unito nel 1975 furono pubblicati anche con il titolo Live at Croydon Fairfield Halls 15/6/75.
Quando i Free supportarono i Blind Faith negli Stati Uniti (1969), Eric Clapton fu così colpito da chiedere a Kossoff di insegnargli la sua tecnica di vibrato. La chitarra di Kossoff era anche molto richiesta per le sessioni di studio e ha contribuito ad assoli per diversi album tra cui: Oh How We Danced di Jim Capaldi (1972), Fields and Angels di Martha Velez (1969), Mulgrave Street di Blondel (1974); Uncle Dog's Old Hat (1972), dei Michael Gately's Gately's Cafe e nel 1971 l'album di Mike Vernon, Bring It Back Home. Inoltre ha suonato in quattro demo di Ken Hensley (pubblicate finalmente nell'album From Time to Time del 1994) e tre tracce che appaiono sull'album di John Martyn del 1975 Live at Leeds.
Un inedito di chitarra solista è emerso nel 2006, nell'album All One di David Elliot che ha registrato con Paul Kossoff negli anni '70. La canzone Seagull, dall'album solista Short Cut Draw Blood di Jim Capaldi del 1975, è considerata scritta da Kossoff. Una retrospettiva sulla carriera di 16 tracce, Koss, è stata pubblicata nel 1977.
La fine del 1990 ha visto un rinnovato interesse per Kossoff, e un'altra retrospettiva della carriera è stata commercializzata nel 1997 con il titolo Blue Soul di 14 tracce (in realtà una riedizione di un doppio vinile dalla metà degli anni '80 con lo stesso nome), così come il Box-set di 5 dischi dei Free Songs of Yesterday, e una biografia dei Free dal titolo Heavy Load: La storia dei Free.
Lo stile di Paul Kossoff è di chiara matrice blues, dotato di grande feeling ed espressività: i soli principalmente sviluppati sulla scala pentatonica minore e maggiore con un ampio uso del bending e del vibrato. Suonava principalmente chitarre Gibson Les Paul e, dal vivo, con 2 o più amplificatori: testate Orange o Marshall, cabinets Marshall. Possedeva inoltre una Fender Stratocaster nera del 1963, con manico in acero del 1957, che nel 1976 venne acquistata da Dave Murray, poi chitarrista degli Iron Maiden, che ne modificò i pickup. Nel 2012 la Gibson ha lanciato un modello Signature per il Custom Shop di Gibson Les Paul in suo onore, ricalcante le caratteristiche della sua Gibson Les Paul Standard 59. Non usava nessun effetto a pedale di saturazione ma sfruttava le sfumature ottenibili solo con i potenziometri di volume e tono.
Anche se il medico legale indicò la causa ufficiale della morte come edema cerebrale e polmonare, non c'è dubbio che i problemi di salute precedenti del giovane chitarrista legati all'uso di sostanze stupefacenti, abbiano contribuito alla sua prematura scomparsa, sul volo che lo portava da Los Angeles a New York il 19 marzo 1976.

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Free 
I Free furono un gruppo hard rock britannico formato a Londra nel 1968.

Storia
I Free nascono a Londra nel 1968 quando Paul Kossoff (1950 - 1976) e Simon Kirke (1949), rispettivamente chitarrista e batterista dei Black Cat Bones, contattano il cantante Paul Rodgers (1949) dopo averlo visto in azione con la sua blues band, i Brown Sugar. Come bassista viene reclutato il sedicenne Andy Fraser (1952 - 2015). Con la protezione di Alexis Korner (responsabile anche della scelta del nome), i quattro fanno serate in piccoli club creandosi un certo seguito, firmano così per la Island Records e pubblicano il loro esordio: Tons of Sobs. La voce graffiante di Rodgers e i grintosi assoli di Kossoff personalizzano un sound che negli anni a venire non sarà più così energico. Nel secondo album, Free, i toni si fanno infatti più morbidi e pacati concedendo largo spazio alle armonie vocali. Il grande successo arriva comunque con Fire and Water, contenente il brano All Right Now, caratterizzato da un riff di chitarra e un ritornello che li porterà in cima alle classifiche di USA e Regno Unito. I Free si separano al culmine della carriera, nel 1971, per dedicarsi a progetti diversi con scarso successo per tutti e quattro. Si rimettono quindi insieme nel 1972 e, dopo ripetuti cambi di formazione e i problemi di droga di Kossoff, pubblicano Free at Last (1972) e Heartbreaker (1973). Fraser lascia il gruppo formando gli Sharks e successivamente la Andy Fraser Band e lasciando il posto al bassista giapponese Tetsu Yamauchi, entra anche il tastierista texano John Bundrick già con Johnny Cash, tuttavia il gruppo britannico non riesce a trovare la stabilità per l'abbandono di Kossoff prima della conclusione di Heartbreaker (in alcune date è Rodgers a improvvisarsi chitarrista). In seguito Rodgers e Kirke ritrovano la gloria con i Bad Company, Tetsu si unisce ai Faces e Bundrick intraprende la carriera solista diventando dal 1979 tastierista live degli Who. Kossoff, dopo due anni di cure intensive e quando sembrava essere tornato al meglio (pubblica un album da solista e due con i Back Street Crawler), muore per un attacco cardiaco nel 1976 sull'aereo che lo stava portando a New York. Dal 1974 al 2002 vengono pubblicate antologie dei Free rimasterizzate e arricchite di inediti e versioni alternative dei loro successi.


PAUL KOSSOFF & FREE / 3 : MEGAPOST + BONUS AUDIO CONCERT RANDWICK SYDNEY AUSTRALIA  9 MAY 1971

FREE
May 9, 1971
Randwick, Sydney Australia

Paul Rodgers - lead vocals, piano
Paul Kossoff - guitar
Andy Fraser - bass, piano
Simon Kirke - drums

01 - The Stealer
02 - I'm A Mover
03 - Be My Friend
04 - Fire And Water
05 - Heavy Load
06 - The Highway Song
07 - Mr. Big
08 - All Right Now
09 - Ride A Pony 


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SMALL FACES TRIBUTE + BONUS AUDIO CONCERT VIENNA AUSTRIA 1969
35° ANNIVERSARIO DELLA MORTE 1983-2018 E 105° DELLA NASCITA DI MUDDY WATERS 1913 - 2018 + BONUS AUDIO CONCERT L'OLYMPIA PARIS FRANCE 1964
JOHNNY WINTER / 3 : TUTTI POSSONO CAPIRE IL BLUES + BONUS LIVE AUDIO MONTREUX SWITZERLAND 1970
http://musicitaly70.blogspot.it/2018/02/johnnywinter-3.html
JOHN LEE HOOKER MEGAPOST + LIVE AUDIO CONCERT IMOLA ITALY 13 MAY 1981
ROBERT GORDON MEGAPOST - Di Federico Ballanti e Anna Abate + AUDIO LIVE The Malibu Club Lido New York 5 Giugno 1981 Con DANNY GATTON !
ROLLING STONES / 10 : IAN "STU" STEWART RACCONTA GLI STONES - 1966
The GROUNDHOGS - COMPLETE SESSION FOTOGRAFICA TRATTA DAI PROVINI SU PELLICOLA DAL VIVO AL FOLK CLUB TORINO ITALY 1994 Seconda Parte Di Danilo Jans
https://musicitaly70.blogspot.com/2014/01/the-groundhogs-complete-session.html
1974 : SAVOY BROWN UN NUOVO SUPERGRUPPO Di ANDREA DRAKE e SILVIO WOLF + LIVE AUDIO CONCERT FILLMORE WEST SAN FRANCISCO 3 DICEMBRE 1970
https://musicitaly70.blogspot.com/2015/04/1974-savoy-brown-un-nuovo-supergruppo.html
OLLIE HALSALL...ALLA CORTE DEI CIGNI  Di Maria Laura Giulietti
LED ZEPPELIN : IL LORO ULTIMO ALBUM DELUDE I CRITICI MA NON IL PUBBLICO Di Victor Alfieri e Armando Gallo
http://helaberarda.blogspot.it/2012/12/led-zeppelin-il-loro-ultimo-album.html
TEN YEARS AFTER : E' FINITA LA CRISI? Di Marco Ferranti 
http://helaberarda.blogspot.it/2012/09/ten-years-after-e-finita-la-crisi-di.html
JOHN MAYALL IL GUERRIGLIERO DEL BLUES Di Manuel Insolera + BONUS AUDIO LIVE PALALIDO MILANO ITALY 28 FEBBRAIO 1971
CANNED HEAT - BLUES IN SCATOLA Di Trashman
LYNYRD SKYNYRD : ROCK WHISKEY & LA BANDIERA SUDISTA Di Daniele Caroli
http://musicitaly70.blogspot.it/2013/09/lynyrd-skynyrd-rock-whiskey-la-bandiera.html
SPIRIT : LA LEGGENDA CONTINUA...INTERVISTA Di Armando Gallo e SPIRIT IN ACID Di Johnny Black
http://musicitaly70.blogspot.it/2013/08/spirit-la-leggenda-continuaintervista.html
VOODOO CHILD : IL FUNERALE DI JIMI HENDRIX Di John Morthland
http://musicitaly70.blogspot.it/2013/05/voodoo-child-il-funerale-di-jimi.html

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venerdì 7 settembre 2018

MILES DAVIS 1976 + BONUS CONCERT AUDIO BOSTON 1973


Miles Davis – Agharta (Full Album) 1975


MILES DAVIS 1976 + BONUS CONCERT AUDIO BOSTON 1973

MILES DAVIS
17 October 1973 
Jazz Workshop, Boston MA 

Miles Davis (tp,org) 
Dave Liebman (ss,ts,fl) 
Pete Cosey (g) 
Reggie Lucas (g) 
Michael Henderson (b) 
Al Foster (dr) 
James Mtume Forman (perc) 

1. ife (34:06) 
2. untitled composition #4 (prelude, part 2) (13:17) 
3. untitled composition #5 (zimbabwe) (11:22) 

I've decided to leave the tracks as-is, because Mr. Merlin's liner notes refer to timings relative to 
the timings of these tracks. For the curious, Mr. Losin (http://www.plosin.com/milesAhead/) 
provides the following info: 

1. Band warming up 1:30 
Voiceover introduction 
2 Ife (M. Davis) 34:04 
3 Agharta Prelude (M. Davis) 14:26 
Foster and Mtume play the "Tune in 5" percussion vamp from 2:42-7:10, while Henderson, Lucas, and the soloists continue with "Agharta Prelude." 
4 Zimbabwe (M. Davis) 12:18 
5 Closing announcement (incomplete) 1:36 


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1975 : MILES DAVIS GLORIOSUS + BONUS AUDIO CONCERT PHILADELPHIA 1975
MILES DAVIS : DIASPORA Di Filippo Bianchi FROM A WHISPER TO A SCREAM Di Paul Tingen HELLO GOODBYE Di Charles Waring INTERVISTE a McLAUGHLIN COREA HOLLAND....
MILES DAVIS - COMPLETE SESSION FOTOGRAFICA TRATTA DAI PROVINI SU PELLICOLA DAL VIVO ALL'ARENA CROIX NOIRE AOSTA ITALY 1988 Di Danilo Jans
http://musicitaly70.blogspot.it/2013/05/miles-davis-complete-session.html
1973 : MILES DAVIS,QUEL GIORNO AL RAINBOW Di Trashman
http://musicitaly70.blogspot.it/2013/07/1973-miles-davisquel-giorno-al-rainbow.html
MILES DAVIS AD AOSTA E CAGLIARI NEL 1988 : UN GENIO NELLA NOTTE D'ESTATE Di Franco Montini
http://musicitaly70.blogspot.it/2013/08/miles-davis-ad-aosta-e-cagliari-nel.html
BETTY DAVIS : DACCI OGGI IL NOSTRO SESSO QUOTIDIANO Di Marco Ferranti
http://musicitaly70.blogspot.it/2013/05/betty-davis-dacci-oggi-il-nostro-sesso.html
MILES DAVIS : THE COMPLETE JACK JOHNSON SESSIONS
http://musicitaly70.blogspot.it/2013/05/miles-davis-complete-jack-johnson.html
MILES DAVIS 1969-1975:BRODO DI CAGNE ERETICO 
http://musicitaly70.blogspot.it/2013/05/miles-davis-1969-1975brodo-di-cagne.html
MILES DAVIS SUPERSTAR! 

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LIVE IN ITALY
CROSBY STILLS NASH & YOUNG ITALY
EARLY SANTANA ITALY
MONDO POPOLARE 2
HELABERARDA
MONDO POPOLARE
foto DANILO JANS
DANILO JANS ART
MUSIC ITALY 70
PONT SAINT MARTIN ALTERNATIVA
THE LOST CONCERTS
ROCK RARE COLLECTION FETISH

sabato 18 agosto 2018

CLAUDIO LOLLI DEAD AT 68


Claudio Lolli (Bologna, 28 marzo 1950 – Bologna, 17 agosto 2018) è stato un cantautore, poeta, scrittore e docente italiano.
Era considerato uno fra i cantautori più impegnati. Oltre a temi politici, Lolli ha saputo trattare nell'arco di una trentina d'anni, incidendo una ventina di album, svariati temi quali l'amore omosessuale (Michel), i più profondi temi dell'essere umano quali la desolazione e la crisi (Un uomo in crisi. Canzoni di morte. Canzoni di vita) sociali e culturali (Ho visto anche degli zingari felici). Oltre a essere un cantautore, Lolli è stato anche uno scrittore e poeta, e, dagli anni ottanta, professore liceale. La poetica di Lolli, come quella di altri cantautori degli anni intorno al Sessantotto, è stata avvicinata alla corrente dell'esistenzialismo.

Biografia
L'infanzia e l'adolescenza
Nasce il 28 marzo 1950, in una famiglia piccolo borghese di Bologna, che sarà oggetto di critica in molte sue canzoni, come in Borghesia ("Di disgrazie puoi averne tante, per esempio una figlia artista, oppure un figlio non commerciante, o peggio ancora uno comunista... Vecchia piccola borghesia, vecchia gente di casa mia"), oppure in Quando la morte avrà, canzone dedicata al padre, descritto come ottuso, severo e indisponente, benché citato con grande rimpianto (la figura del padre tornerà spesso anche in altri testi).
« Ero un adolescente abbastanza solitario, vizio che per fortuna ho abbandonato... Ascoltare e scrivere mi piaceva molto, era una delle ragioni della mia vita, mi sembrava dessero un minimo di senso alla mia vita... »
Comincia fin da giovane a coltivare una certa passione per i Beatles e per la Beat Generation, attraverso diversi autori, tra i quali Allen Ginsberg, Lawrence Ferlinghetti, Gregory Corso. Durante il liceo inizia a scrivere le prime canzoni, che riuscirà a sottoporre all'ascolto di Francesco Guccini grazie all'amicizia con Piero Guccini, fratello di quest'ultimo: «Quando un adolescente c'ha per mano una chitarra... che cosa può fare se non scrivere delle poesie, delle canzoni, dei racconti...»

Gli esordi
Le sue prime esperienze musicali avvengono all'Osteria delle Dame, di Bologna, nei primi anni settanta. Notevoli sono le connotazioni originali delle sue prime composizioni sia per quanto attiene ai testi che alla musica. I testi delle sue canzoni di quel periodo tratteggiano squarci di vita ordinaria e quotidiana. Si accompagna con la chitarra, usando a volte la tecnica del finger picking. La sua è "una voce da regno dei più o da festival del sottosuolo... così piena di granchi, di ragni, di rane e di altre cose un po' strane", così come è stata da lui stesso definita, forse in maniera eccessivamente dura, in un suo pezzo del 1977 intitolato Autobiografia industriale .
È Francesco Guccini, conosciuto proprio nella Bologna delle osterie, che lo porta alla EMI Italiana, l'etichetta che gli fa firmare un contratto e che pubblica i suoi primi 4 LP, dal 1972 al 1976. Il primo disco, Aspettando Godot (1972), è arrangiato da Marcello Minerbi, ex leader dei Los Marcellos Ferial, che si rifà per le sonorità allo stesso Guccini, a Fabrizio De André e, in alcune canzoni (Quello che mi resta o Quanto amore), ai cantautori francesi degli anni cinquanta.

Lolli negli anni '70
Pur con le ingenuità tipiche di ogni opera prima, emergono alcune tematiche caratteristiche dei dischi successivi di Lolli: l'impegno politico (in Borghesia e in Quelli come noi), il disagio esistenziale (ne L'isola verde o in Quanto amore), la critica all'istituzione familiare (in Quando la morte avrà, dedicata al padre), l'anticlericalismo (ancora in Quelli come noi), il senso della vita (nella title track).
Il disco riesce nell'intento di far notare il giovane cantautore; alcune sue canzoni, come Michel (dedicata ad un vecchio amico francese) o Borghesia, vengono trasmesse spesso per radio nel corso di trasmissioni dedicate alle nuove proposte che allora andavano di moda, tra le quali si ricorda Per voi giovani, creata da Renzo Arbore e condotta da Carlo Massarini. Il disco successivo, Un uomo in crisi. Canzoni di morte. Canzoni di vita (1973), ricalca nelle atmosfere il precedente. I momenti politici segnanti sono costituiti da Quello lì (compagno Gramsci), che racconta le vicende di Antonio Gramsci ancora studente a Torino viste con gli occhi di un suo vicino di casa, Morire di leva che descrive invece la piaga dei suicidi dei soldati nelle caserme ed Hai mai visto una città, che denuncia il disagio delle periferie.
I momenti personali, invece, sono costituiti da La guerra è finita, che descrivendo una festa di compleanno di un ragazzo critica i condizionamenti familiari e i disagi psicologici che questi possono provocare ed Un uomo in crisi, tra le altre. Musicalmente l'album vede la partecipazione di Andrea Carpi, Piero Guccini (fratello di Francesco) e Stefan Grossman alle chitarre. Il disco successivo, Canzoni di rabbia (1975), si avvale degli arrangiamenti di Ettore De Carolis, musicista "colto" e musicologo, già noto negli anni sessanta come membro del gruppo psichedelico Chetro & Co, in seguito collaboratore di Guccini, degli Alunni del Sole e di Alan Sorrenti tra gli altri.
De Carolis modifica gli arrangiamenti delle canzoni di Lolli, aggiungendo le percussioni di Giorgio Battistelli alle chitarre di Roberto Picchi e dello stesso Lolli. Dal punto di vista compositivo, le tematiche si ripetono e se Prima comunione approfondisce la critica anticlericale e Vent'anni il disagio esistenziale, è presente anche l'aspetto politico con Al milite ignoto, amara riflessione antimilitarista e Dalle capre, una delle poche canzoni che descrivono la vita nelle carceri.

L'affermazione
L'anno successivo (1976) viene pubblicato il suo album di maggior successo, quest'ultimo conseguito dal punto di vista della promozione grazie alle radio libere che stanno nascendo in tutta Italia proprio in quel periodo e dal punto di vista dei contenuti dallo stretto legame con l'attualità di allora che ha questo disco, che descrive la strage dell'Italicus e la conseguente reazione della sinistra italiana.
Il titolo del disco è Ho visto anche degli zingari felici. Esso è un lavoro particolarmente colto, come può evincersi tra le altre cose dal fatto che, come riportato nelle note di copertina, scritte dallo stesso Lolli, l'anzidetto titolo del disco (e dell'omonima canzone in esso contenuta) è la citazione di un film jugoslavo del 1967 e dal fatto che nell'ultima parte vi sono quattro strofe di tre versi ciascuna che costituiscono una libera rielaborazione dal testo di Peter Weiss Cantata del fantoccio lusitano.
Il disco nasce musicalmente dalla collaborazione di Lolli con il Collettivo Autonomo Musicisti di Bologna, composto da Adriano Pedini (ex batterista del gruppo beat psichedelico I tubi lungimiranti) alla batteria, Roberto Costa al basso, Roberto Soldati alle chitarre e Danilo Tomasetta al sax e al flauto.

Le alterne vicende discografiche
Nonostante il successo, che porta Lolli tra l'altro ad effettuare un lungo tour con gli stessi musicisti del disco, il cantautore decide di non rinnovare il contratto con la EMI Italiana e di passare alla Ultima Spiaggia, casa discografica alternativa fondata due anni prima da Nanni Ricordi. Nel settembre del 1977 esce il disco successivo, Disoccupate le strade dai sogni, anch'esso strettamente legato all'attualità, in particolar modo ai fatti di Bologna dell'11 marzo 1977 e alla morte di Francesco Lorusso.
Il disco, forse perché musicalmente più difficile, forse perché non distribuito adeguatamente (i mezzi non erano certo quelli della EMI), non riscuote il successo del precedente; Lolli ipotizza la pubblicazione di un disco dal vivo, ma la Ultima Spiaggia fallisce e il progetto viene accantonato. Il cantautore decide quindi di ritornare alla EMI e, nell'aprile 1980, viene pubblicato Extranei, disco che raccoglie canzoni non strettamente legate all'attualità e che è particolarmente interessante per gli arrangiamenti, curati da Bruno Mariani e Danilo Tomasetta (tranne la canzone Il ponte arrangiata da Roberto Costa).
Per il disco successivo, Antipatici antipodi (pubblicato nel marzo 1983), la EMI fa le cose in grande: la copertina è disegnata da Andrea Pazienza e, con una canzone in esso contenuta dal titolo Notte americana, Lolli partecipa alla trasmissione Azzurro sulla RAI, concorso di canzoni estive congegnato come una gara tra squadre di cantanti. Lolli, con altri artisti della sua casa discografica (le due capitane, Alice e Nada, Franco Battiato, Lu Colombo, Garbo, Richie Havens, Giusto Pio e Peter Tosh) fa parte della squadra "Farfalla Rosa", che si aggiudica quell'anno la vittoria nella manifestazione.
Oltre che per Notte americana, il disco è interessante per brani come L'uomo a fumetti, Villeneuve, dedicato al celebre pilota automobilistico morto da poco in quel periodo, Formula uno, su testo di Roberto Roversi e Non voglio mettermi il pigiama, su testo dello scrittore Claudio Piersanti. Per la stagione 1983-1984 allestisce con Gian Piero Alloisio lo spettacolo Dolci promesse di guerra (documentato da un bootleg ma non da dischi ufficiali), in cui i due, oltre a eseguire i loro brani più celebri, si scambiano due canzoni e interpretano insieme Come un dio americano di Lolli.
Il cantautore bolognese nel frattempo si è laureato in lettere e inizia la sua attività di professore di liceo. Ma non abbandona la musica, anzi: scrive alcune canzoni per un album tematico sul cinema, come Keaton, La fine del cinema muto, Via col vento, Ballando con una sconosciuta. Il progetto viene accantonato, tuttavia le canzoni vedono ugualmente la luce, anche se in tempi e modi diversi: Keaton viene pubblicata da Francesco Guccini nel 1987 in Signora Bovary, con alcune modifiche al testo che gli consentono di co-firmarla (anni dopo la inciderà Lolli stesso nell'album Viaggio in Italia); Ballando con una sconosciuta viene incisa sempre da Guccini nel 1990 in Quello che non...; le altre due canzoni compaiono nel nuovo disco dell'autore, Claudio Lolli, che la EMI pubblica nel 1988, insieme ad altri brani come Adriatico e Aspirine, caratterizzati da una maggiore leggerezza musicale.
Le note di questo album sono di Stefano Benni. Il disco, però, passa inosservato, al punto che molti pensano che Lolli si sia ritirato dalle scene musicali. Nel 1991 scrive il testo per la canzone Segreteria telefonica degli Stadio, contenuta nell'album Siamo tutti elefanti inventati (la musica è di Gaetano Curreri).

La seconda vita artistica
Negli anni novanta album come Nove pezzi facili (antologia con tre inediti, tre nuove versioni di vecchi brani e tre canzoni in versione originale), Intermittenze del cuore e Viaggio in Italia (prodotto da Mimmo Locasciulli) lo riportano all'attenzione del grande pubblico. Dal 1993 ricomincia a fare spettacoli col solo accompagnamento del maestro Paolo Capodacqua alla chitarra classico-elettrificata, in cui spazia nel suo vastissimo repertorio alternando i pezzi più celebri ad altri meno noti.
Nel 1997 nasce una collaborazione con Enrico Capuano. Dopo una serie di concerti in abbinata, esce con la (THM/Tyde Records), diretta dal Capuano stesso, l'album dal titolo Intermittenze del cuore. Nel 1998 riceve il Premio Piero Ciampi alla carriera importante riconoscimento alla sua attività di cantautore. Nel 1999 partecipa all'album Il ponte dei maniscalchi di Luca Bonaffini, scrivendo due brani con lui (La protesta e l'amore e Qualcosa di più) e interpretando un monologo sulle apocalissi scampate del Novecento.
Il 2000 è l'anno di Dalla parte del torto, forse uno dei dischi più significativi di questo periodo della sua carriera. Il titolo nasce da una frase di Bertolt Brecht, citata nell'interno della copertina "...dato che tutti gli altri posti erano già occupati, ci siamo seduti dalla parte del torto". L'album contiene canzoni nuove (come Nessun uomo è un uomo qualunque, una delle più belle della sua produzione, il brano che dà titolo all'album e Il mondo è fatto a scale, dal ritmo orecchiabile e dal testo ironico) e alcuni pezzi storici riarrangiati.
Tra questi ultimi è sicuramente da citare Borghesia, qui proposta insieme ai Gang, che come sostiene Lolli ai concerti viene anche completamente stravolta nel suo significato: infatti, negli ultimi due versi ("Vecchia piccola borghesia, vecchia gente di casa mia / per piccina che tu sia il vento un giorno ti spazzerà via"), viene inserito tra le parole "il vento" e "ti spazzerà" un "forse" che tramuta, dopo quasi trent'anni, il senso di certezza e di possibile speranza di allora in un dubbio non lontano dalla rassegnazione del presente: "Vecchia piccola borghesia, [...] il vento un giorno... forse... ti spazzerà via".
Negli anni successivi Lolli porta avanti anche la sua attività di scrittore, sia di prosa che di poesia e di docente (ha insegnato fino alla pensione al Liceo scientifico Leonardo da Vinci di Casalecchio di Reno). A Bologna, dall'Associazione Casa dei pensieri e dall'Asppi, riceve nelle manifestazioni culturali del Comune, il Premio Oliviero Parma 2005 per i suoi testi di alta intensità poetica. Nel 2005 scrive una prefazione intitolata Gli slittamenti del giovane Elle al libro di Lauro Venturi L'educazione sentimentale del manager (Guerini, 2005), intervenendo dal vivo, insieme a Paolo Capodacqua e all'attore Ugo Dighero, all'adattamento teatrale del romanzo, andato in scena nell'autunno del 2006 all'interno del congresso sulle tematiche formative L'orto delle competenze.
Tra il 2002 e il 2007 gira l'Italia proponendo, tra i vari suoi spettacoli, una rivisitazione del suo album Ho visto anche degli zingari felici assieme alla band calabrese Il Parto delle Nuvole Pesanti[11]. Nel 2006 esce un nuovo disco di soli inediti, La scoperta dell'America; l'anno successivo partecipa alla realizzazione del secondo album di Andrea Parodi, Soldati, cantando nel brano Per non sentirsi soli.
Nel 2008 Luca Carboni lo omaggia, realizzando insieme a Riccardo Sinigallia una cover della seconda parte di Ho visto anche degli zingari felici nel suo album Musiche ribelli. La canzone ha un accompagnamento video che vede la partecipazione, oltre che degli autori, dello stesso Lolli. Il 25 aprile 2009 è uscito il nuovo album, Lovesongs, rivisitazione delle più belle canzoni d'amore del cantautore, qui accompagnato dall'ormai fedele chitarrista Paolo Capodacqua e dal sassofonista Nicola Alesini. Il 1º maggio 2010 suona al Concerto del Primo Maggio, iniziando la sua esibizione con Primo maggio di festa.
Il 25 settembre 2010 suona al Forum Sociale Antimafia del Nord, dopo la manifestazione per ricordare Peppino Impastato e l'intitolazione della biblioteca di Ponteranica. Il 19 luglio 2012 si esibisce a Brolo in un grande raduno per ricordare Paolo Borsellino, assieme a numerosi volti dello spettacolo e della canzone italiana. Il 29 agosto 2012, dopo il successo del Raduno del Sud di Brolo, ritorna in Sicilia cantando al Lido dei Ciclopi di Acitrezza, un bene confiscato alla mafia.
Nel 2012 gli viene assegnato il riconoscimento alla carriera "Amilcare Rambaldi", nel corso dell 1° Rassegna "Storica e Nuova Canzone d'Autore" di La Spezia, organizzata dall'associazione culturale musicale Aspettando Godot.
Sempre nel 2012 nasce su Facebook la pagina Claudio Lolli - la Leggenda che fornisce continui aggiornamenti sulle date concerti di Claudio Lolli, oltre che articoli, interviste, rari video e altro materiale riguardante il grande cantautore bolognese. Il 13 luglio 2013 ottiene uno strepitoso successo il Raduno Concerto Nazionale Claudio Lolli edizione 2013, realizzato a Monterotondo (Roma) grazie all'instancabile associazione culturale musicale Aspettando Godot che opera a tutela e diffusione della storica canzone d'autore italiana.
Nella quarta serata del Festival di Sanremo 2014 Riccardo Sinigallia interpreta la sua Ho visto anche degli zingari felici in coppia con Paola Turci e Marina Rei.
Il 16 aprile 2014 è tra gli ospiti di We Love Freak, un concerto in onore di Roberto "Freak" Antoni, scomparso il 12 febbraio 2014[12]; canta Angolo B, brano scritto con Dandy Bestia e Freak Antoni (contenuto in Rarities) accompagnato dagli Skiantos e condivide il palco con Eugenio Finardi, Luca Carboni, Marco Carena, i Powerillusi, Omar Pedrini, Paco D'Alcatraz, Johnson Righeira e molti altri grandi artisti della musica leggera italiana.
A marzo 2017 pubblica il nuovo album, intitolato "Il grande freddo", oggetto di un crowdfunding lanciato via web, che vince la Targa Tenco nella categoria "Miglior disco dell'anno in assoluto".
Malato da tempo, muore il 17 agosto 2018 dopo un improvviso malore.

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"Hai, mai visto una città, dove si nasce e si muore in un grande ospedale, grattacielo moderno struttura di tipo aziendale, dove la morte è un fatto statistico del tutto normale."

Questo frammento di una delle piu' belle canzoni di Lolli,rispecchia un po' la vita di questo cantautore unico del panorama Italiano.
Fu il concerto che vidi piu' attaccato ad un artista della mia vita,infatti mi sdraiai sotto il  suo sgabello nel concerto che diede nella palestra dell'ITIS di Ivrea intorno al 1974,al culmine di un suo felicissimo Tour con Clou , Il Teatro del Dio Ubriaco e gli Osiride.
Registrai  il concerto su una cassetta,che poi si smaterializzo' su qualche 500,a forza di sentirla.
Forse quello fu il periodo di massima fortuna e popolarità per Lolli,infatti le sue canzoni,specie Michelle,erano molto trasmesse dall'unica Radio Italiana e i suoi primi dischi vendevano bene.
Fu sicuramente se non il cantautore piu' interessante,politico e  umanamente cinico,che il panorama italiano abbia avuto.
Errori ne fece anche lui,come rifare un capolavoro come Ho Visto Anche gli Zingari Felici o imitare Dalla nel cantare,verso gli anni '90.Non ne aveva alcun bisogno.
Lo ricordero'  sempre come una grande voce della sinistra extraparlamentare Italiana di lotta,che il popolo ,a breve, avrebbero abbandonato per seguire sogni illusori e privati politicamente.
Della sua presunta tristezza non parlero',perchè secondo  me fu inesistente,umanamente parlando.
Un grande Ciao o meglio,un Arrivederci.

Danilo Jans
Critico Artistico non Allineato


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