giovedì 19 ottobre 2017

IL RAGAZZO DELLA VIA GLUCK / 1 : THE EARLY ADRIANO CALENTANO


«La scintilla fu quando a quattro anni, mentre giocavo nel cortile al 14 di via Gluck, vidi un raggio di sole. Una parte del cortile era illuminata mentre l’altra metà era in ombra. Iniziai a rotolarmi felice tra la parte illuminata dal sole e l’ombra. Avevo i pantaloncini corti tutti sporchi, erano più grandi della mia taglia, forse appartenevano al maggiore dei miei fratelli, Alessandro, quand’era piccolo. Con una bretella giù e l’altra al suo posto, come solo gli scugnizzi sanno indossare. Scalzo. Scarmigliato, con le guance rosse. Mentre mi rotolavo, mi fermai e mi sdraiai a terra con le braccia e le gambe aperte guardando il raggio di sole che illuminava il cortile che a me sembrava bellissimo. M’inchinai e baciai quel raggio. Avvertii, pur essendo così piccolo, quanto ero felice. Libero di correre sui prati. Di sporcarmi, senza temere nulla, protetto da tutta la famiglia e dai miei amici… Anche loro liberi e felici come me di correre sui prati. Poveri, certo, ma bastava stare insieme e condividere quello che c’era. “Gente tranquilla che lavorava…”.

Ero estasiato, gioioso. Giocavo alla sassaiola, facevo il bagno nel naviglio della Martesana rischiando le “botte” da mia madre che, avendo paura che annegassi, mi rincorreva con la scopa ma io ero velocissimo e non mi prendeva mai. Ecco, quella fu la scintilla che non mi abbandonò più. Scrissi Il ragazzo della via Gluck anni dopo, ma nel tempo che trascorse non smisi mai di avvertire il pericolo che il mondo stava correndo con la cementificazione selvaggia. Evidentemente era innata in me la coscienza ambientalista, un grido di dolore contro chi stava minacciando la vita e il pianeta stesso. Una vera catastrofe che oggi è la causa principale di molti disastri che, mentendo, chiamano “naturali”! Ma la scrissi anche per il dolore che provai quando, adolescente, fui costretto a lasciare la via Gluck per andare a vivere “in centro”, per abitare tutti insieme a casa di mio fratello. Piangevo in continuazione e mia madre era disperata. Non sapeva cosa fare perché scappavo ogni giorno per tornare a piedi in via Gluck per ritrovare i miei amici, ma soprattutto la libertà, i prati e la felicità che per me esistevano solo in via Gluck. Questa canzone non è mai stata nostalgica ma una denuncia sociale in un momento in cui nessuno parlava di ecologia e ambiente».

Il Festival la stroncò, ma la canzone prese il volo nelle vendite e fu tradotta in molti paesi. Che spiegazioni si diede allora?
«Non me lo spiego neanche adesso per la verità, ma Sanremo è famosa per “bocciare” ciò che non corrisponde alle liturgie sanremesi. Sono tanti gli esempi che si potrebbero fare: Battisti, Vasco Rossi, Dalla… Il successo di Il ragazzo della via Gluck credo sia da ricercare nell’originalità del testo e della musica. Una ballata interpretata da me che venivo dal rock in cui improvvisamente “parlavo” di un problema sociale, in quel momento, sconosciuto ai più. Ricordo che partii dalla stazione Centrale di Milano per andare al Festival e stranamente ero da solo con una piccola valigia. Appena il treno si mosse, un giornalista dell’Avanti!, si mise a rincorrere il treno e me che ero affacciato al finestrino (allora si poteva) per chiedermi cosa pensavo di fare a Sanremo. Risposi: “Niente perché mi bocceranno e sarò scartato subito”. Così avvenne e fu il successo della canzone. Quindi i cantanti che vanno al Festival dovrebbero sempre sperare in una bocciatura che li porterà dritti al successo!».

IL RAGAZZO DELLA VIA GLUCK / 1 : THE EARLY ADRIANO CALENTANO


I DISCHI DELLA NOSTRA VITA : 5 / DANILO JANS's FAVORITIES - SECONDA PARTE

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LIVE IN ITALY
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foto DANILO JANS
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venerdì 6 ottobre 2017

1975 : HATFIELD & THE NORTH / 1


Hatfield and the North

Gli Hatfield and the North sono un gruppo di rock progressivo tra i maggiori esponenti della scena di Canterbury. Si formarono nell'autunno del 1972 come evoluzione diretta dei Delivery.

Dalla prima formazione al primo disco (1972-1974)
La prima formazione nasce nel 1972 da una riunione dei Delivery che vedeva tre dei suoi ex membri, Phil Miller (già Matching Mole) alla chitarra, Steve Miller, fratello di Phil, alle tastiere, Pip Pyle (proveniente dai Gong e amico d'infanzia dei Miller) alla batteria ed il neo-entrato cantante e bassista Richard Sinclair, che assieme a Steve Miller aveva lasciato i Caravan. Dopo alcuni concerti tra l'agosto e il settembre di quell'anno, in ottobre Steve Miller lascia la band, di fatto portando con sé il nome Delivery, che avrebbe riformato in dicembre con una nuova formazione. Steve Miller viene subito sostituito con l'ex Matching Mole e Caravan David Sinclair, cugino di Richard, e pochi giorni dopo il gruppo prende il nome Hatfield and the North.. La denominazione deriva da un'autostrada che collega Londra con il nord: qualche tempo prima che la band si formasse, il batterista Pip Pyle aveva affermato scherzosamente, chiacchierando con una ragazza di Hatfield, come avesse sempre sognato di far parte di un gruppo chiamato Hatfield and the North. La nuova formazione suonò per una TV francese assieme a Robert Wyatt: le rare immagini di questa apparizione televisiva sono l'unica testimonianza in video degli Hatfield prima maniera.
David Sinclair abbandonò il gruppo per tornare nei Caravan, insoddisfatto delle eccessive improvvisazioni nella musica del gruppo; fu così che venne "reclutato" Dave Stewart, ex Egg, decisivo nella definizione del sound della band sia con le sue numerose composizioni dal gusto epico (espresso più che in ogni altro brano nella suite Mumps), che con gli strumenti da lui utilizzati (oltre all'organo fece un ampio uso del piano elettrico Fender Rhodes).
Gli Hatfield firmarono un contratto con la Virgin Records, così tra l'ottobre del 1973 e il gennaio del 1974 registrarono ai Manor Studios il loro primo album. Hatfield and the North, pubblicato nel febbraio del 1974, mostra uno stile già maturo con sonorità ben definite che comprendono lunghe parti strumentali (durante le quali non mancano momenti di stravaganza e di sperimentazione) e testi nonsense. Alla composizione dei brani contribuiscono tutti i componenti del gruppo, con una predominanza di Sinclair e Pyle, i cui nomi figurano in coppia, e di Stewart, mentre le composizioni di Miller sono minori di numero ma presentano una notevole ricercatezza nelle linee melodiche.
Ognuno apporta le proprie caratteristiche migliori: l'humor e il nonsense proposto nelle "favole vocali" di Sinclair unitamente al suo efficace lavoro al basso, da ricordare il suo assolo in Fol De Rol, la perizia e l'estrosità di Pyle nei suoi irregolari ritmi sincopati, (come nel pezzo Shaving Is Boring) le grandi capacità compositive e strumentistiche di Stewart e l'inconfondibile stile chitarristico di Miller. La line-up è completata dagli ospiti che arricchiscono ulteriormente questo LP, si tratta di Robert Wyatt, autore di un ipnotico vocalizzo nella splendida Calyx, le Northettes (un trio di coriste composto da Barbara Gaskin, Amanda Parsons e Ann Rosenthal), Geoff Leigh, allora negli Henry Cow, ai fiati, il sax di Didier Malherbe dei Gong, Jeremy Baines al flauto, ed il controcanto di Cyrille Ayers e Sam Ellidge.

I singoli e The Rotters' Club (1974-1975)
Nel novembre del 1974 gli Hatfield incisero altri tre brani ai Saturn Studios in un 45 giri pubblicato il 15 novembre che ebbe uno scarso successo di pubblico. Conteneva le tracce Let's Eat (Real Soon) (musiche di Richard Sinclair e testi di Pip Pyle), Fitter Stoke Has A Bath (musiche e testi a firma di Pyle) e un mix di Your Majesty Is Like A Cream Donut, di Dave Stewart (riproposta poi nella suite Mumps, in The Rotters' Club) e Oh What A Lonely Lifetime di Richard Sinclair. Pochi mesi dopo, nel gennaio del 1975, il gruppo tornò nei Saturn Studios per incidere il loro secondo album, The Rotters' Club.
In pieno accordo con la tradizione progressive, l'LP presenta più brani su di un lato ed un'unica suite sul lato B (si pensi a Close To The Edge e Relayer degli Yes, Foxtrot dei Genesis o, ricordando un gruppo legato a Canterbury, In the Land of Grey and Pink dei Caravan). I canoni che avevano definito il primo album si ripetono nel secondo, dove oltre a brani cantati come Share It, Fitter Stoke Has A Bath e Didn't Matter Anyway, si ritrovano brani esclusivamente strumentali dai complessi intrecci melodici e con ritmi inusuali. Anche in questo caso il quartetto fu supportato da membri esterni al gruppo: le Northettes, Jimmy Hastings ai fiati (nei Caravan assieme al fratello Pye Hastings), Lindsay Cooper al fagotto, Tim Hodgkinson (assieme alla Cooper negli Henry Cow) al clarinetto e Mont Campbell (precedentemente degli Egg come Stewart) al corno francese.

Lo scioglimento: i National Health e il duo Stewart - Gaskin (1975-1990)
All'uscita del disco seguì lo scioglimento della band i cui tre membri Phil Miller, Dave Stewart e Pip Pyle continuarono a lavorare insieme nei National Health, da molti considerato l'ideale continuazione degli Hatfield and the North, mentre Richard Sinclair seguì prima il suo progetto Richard and the South per poi unirsi ad un altro gruppo della scena di Canterbury, i Camel.
Nel 1980 uscì la compilation degli Hatfield Afters, composta da brani presi dal 45 giri del 1974, da un'esibizione live in Francia e da alcune canzoni dei due LP precedenti. Le collaborazioni tra i quattro continuarono nonostante l'improvvisa fine della band: nel 1980 Stewart e Pyle fecero parte dei Rapid Eye Movement, mentre dal 1982 al 1985, Miller, Sinclair e Pyle suonarono insieme negli In Cahoots. Pyle suonò più volte per il duo Dave Stewart - Barbara Gaskin durante la stagione pop che li vide raggiungere un successo inimmaginabile, piazzando un loro lavoro al primo posto nella UK Singles Chart. Questo duo è tuttora in attività. Nel 1988 Stewart e Sinclair suonarono insieme a Phil Miller nella sua Split Seconds.

1975 : HATFIELD & THE NORTH / 1

SOFT MACHINE 60-70's COLLAGE + BONUS AUDIO CONCERT PALASPORT BERGAMO ITALY 22 APRIL 1972
LA STRANA STRADA DEI SOFT MACHINE / INTERVISTA ESCLUSIVA
http://musicitaly70.blogspot.it/2013/12/la-strana-strada-dei-soft-machine.html
ROBERT WYATT : SATORI A LONDRA Di Daniele Caroli E Manuel Insolera 
HENRY COW - L'IMMAGINAZIONE SENZA FILI Di Riccardo Bertoncelli
http://musicitaly70.blogspot.it/2013/11/henry-cow-limmaginazione-senza-fili-di.html
HENRY COW / INTERVISTA : FINE DELLA TRILOGIA Di Giorgio Rivieccio
http://musicitaly70.blogspot.it/2013/05/henry-cow-intervista-fine-della.html
KEVIN AYERS : IL DANDY,L'ANGELO,IL MUSICANTE Di Riccardo Bertoncelli
http://musicitaly70.blogspot.it/2013/05/kevin-ayers-il-dandylangeloil-musicante.html

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domenica 24 settembre 2017

POSTERSTORY : SEX PISTOLS / 9 : + LIVE AUDIO CONCERT ATLANTA & MAASBREE 1977/78

POSTERSTORY : SEX PISTOLS / 9 : + LIVE AUDIO CONCERT ATLANTA & MAASBREE 1977/78

Sex Pistols 
Kill The Hippies
Tracks 1-11: Recorded live in Atlanta, GA, at the Great Southeast Music Hall on January 5, 1978
Tracks 12-14: Recorded live in Maasbree, Holland, on December 11, 1977

Johnny Rotten lead vocals
Steve Jones  guitar
Paul Cook drums
Sid Vicious bass

1 God Save The Queen 4:43
2 I Wanna Be Me 5:00
3 Seventeen 2:35
4 New York 4:06
5 Bodies 3:43
6 Submission 4:52
7 Holidays In The Sun 4:25
8 E.M.I. 3:47
9 No Feelings 3:32
10 Problems 5:07
11 Pretty Vacant 3:47
12 Anarchy In The U.K. 3:31
13 No Fun 6:07
14 Liar 2:50



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ANNI 70 : POSTERSTORY JIMI HENDRIX / 2 + BONUS THE CAPRICORNE TAPE
WEATHER REPORT 1981 : POSTERSTORY + BONUS AUDIO LIVE NORTHWESTERN UNIVERSITY EVANSTON ILLINOIS 2 NOVEMBER 1974
JANIS JOPLIN - POSTERSTORY + BONUS LIVE AUDIO THE LAST CONCERT HARVARD STADIUM BOSTON MASSACHUSETTS 12 AUGUST 1970
POSTERSTORY : LOU REED Di Massimo Buda
POSTERSTORY : LED ZEPPELIN + BONUS LIVE AUDIO CONCERT SAN BERNARDINO CALIFORNIA 22 JUNE 1972
ANNI 70 : POSTERSTORY JIMI HENDRIX + BONUD LIVE CONCERT AUDIO SACRAMENTO CALIFORNIA 26 APRIL 1970
1981 : POSTERSTORY DEVO + LIVE AUDIO CONCERT CASTEL SANT'ANGELO ROMA ITALY 22 JUNE 1980
POSTERSTORY 1980 : EARTH WIND & FIRE + BONUS LIVE AUDIO CONCERT ROTTERDAM HOLLAND 14 MARCH 1979

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LIVE IN ITALY
CROSBY STILLS NASH & YOUNG ITALY
EARLY SANTANA ITALY
MONDO POPOLARE 2
HELABERARDA
MONDO POPOLARE
foto DANILO JANS
DANILO JANS ART
MUSIC ITALY 70
PONT SAINT MARTIN ALTERNATIVA
THE LOST CONCERTS
ROCK RARE COLLECTION FETISH

martedì 19 settembre 2017

1967 : MONTEREY INTERNATIONAL POP FESTIVAL / 1 + BONUS AUDIO OUTTAKES MONTEREY FESTIVAL


Festival di Monterey

Il Festival Internazionale di Musica Pop di Monterey (Monterey Pop Festival) è stato un festival musicale che si è svolto dal 16 giugno al 18 giugno 1967. Vi parteciparono più di 200.000 persone ed esso è anche riconosciuto come l'inizio del movimento hippie e il precursore del festival di Woodstock, che si svolse due anni più tardi.

Il festival
Allestito vicino al paese di Monterey, California in un'arena naturale che aveva per anni ospitato il Monterey Jazz Festival, la manifestazione fu organizzata dal produttore discografico Lou Adler, dai cantanti Paul Simon, Michelle Phillips e John Phillips dei The Mamas & the Papas, dal produttore Alan Pariser e da Derek Taylor. La scaletta del festival incluse membri dei Beatles e dei Beach Boys. Il poster pubblicitario fu disegnato dall'art director Tom Wilkes. Fu creato per l'occasione un “comitato di garanti” di cui facevano parte fra gli altri Donovan, Paul McCartney, Mick Jagger, Smokey Robinson e Brian Wilson.
Gli artisti suonarono gratis e tutto il ricavato fu donato in beneficenza, con l'unica eccezione di Ravi Shankar che fu pagato 3.000 dollari per la sua lunga performance pomeridiana con il sitar
Il biglietto di ingresso costava un dollaro. Il festival è tipicamente ricordato (con l'album Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band uscito due settimane prima) come l'apice della cosiddetta "Summer of Love".
Il festival entrò nella storia anche per la prima grande apparizione americana di Jimi Hendrix, permessa grazie all'insistenza di Paul McCartney, e degli Who. Fu anche il debutto di Janis Joplin, che apparve come membro dei Big Brother and the Holding Company, e Otis Redding, nei Booker T. & the M.G.'s. Redding sarebbe morto pochi mesi dopo.

Venerdì, 16 giugno

The Association
The Paupers
Lou Rawls
Beverly
Johnny Rivers
The Animals
Simon and Garfunkel

Sabato, 17 giugno

Canned Heat
Big Brother & the Holding Company con Janis Joplin
Country Joe and the Fish
Al Kooper
The Butterfield Blues Band
Quicksilver Messenger Service
Steve Miller Band
The Electric Flag
Moby Grape
Hugh Masekela
The Byrds
Laura Nyro
Jefferson Airplane
Booker T. & the M.G.'s
Otis Redding

Domenica, 18 giugno

Ravi Shankar
The Blues Project
Big Brother & the Holding Company
The Group with No Name
Grateful Dead
Buffalo Springfield
The Who
The Jimi Hendrix Experience
The Mamas & the Papas

BIG BROTHER AND THE HOLDING COMPANY
JIMI HENDRIX EXPERIENCE
OTIS REDDING
NICO e BRIAN JONES
JANIS JOPLIN a MONTEREY
OTIS REDDING e JIMI HENDRIX
STEPHEN STILLS dei BUFFALO SPRINGFIELD
QUICKSILVER MESSENGER SERVICE
JORMA KAUKONEN dei JEFFERSON AIRPLANE
COUNTRY JOE & THE FISH
STEVE MILLER
JACK CASADY e DAVID CROSBY
SIMON & GARFUNKEL
THE WHO
JIMI HENDRIX
JERRY GARCIA Dei GRATEFUL DEAD
MIKE BLOOMFIELD,SKIP SPENE e PAUL SIMON
ERIC BURDON
AL KOOPER
RAVI SHANKAR
SCOTT McKENZIE e ELVIN BISHOP
THE MAMA'S AND THE PAPA'S

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1967 : MONTEREY INTERNATIONAL POP FESTIVAL / 1 + BONUS AUDIO OUTTAKES MONTEREY FESTIVAL

MONTEREY INTERNATIONAL POP FESTIVAL 
Monterey, CA June 16, 17, 18, 1967 

Friday Evening, 6/16/67 

JOHNNY RIVERS 
1. Memphis 

ERIC BURDON & THE ANIMALS 
 San Francisco Nights 
Ginhouse Blues 
 Hey Gyp 

SIMON & GARFUNKEL 
Benedictus 
Punky’s Dilemma 

Saturday Afternoon, 6/17/67 

COUNTRY JOE & THE FISH 
Fixin’ To Die Rag 
Please Don’t Drop That H-Bomb 

BUTTERFIELD BLUES BAND 6/17 & 18/67 
Droppin’ Out 
 One More Headache 

THE ELECTRIC FLAG 
Groovin’ Is Easy 

Sunday night, 6/18/67 

GRATEFUL DEAD 
14. Viola Lee Blues 
15. Cold Rain and Snow 



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JIMI HENDRIX 1967 E DINTORNI : IL DEBUTTO E L'INVASIONE MONDIALE - Articoli in Italiano Francese e Inglese + LIVE AUDIO CONCERT JIMI HENDRIX Lund Sweden 10 September 1967 1st Show
ERIC BURDON : THE ANIMALS & WAR - Interventi di MERLETTI,PAYTRESS,GIULIETTI,FERRANTI;TRYNKA + LIVE AUDIO CONCERT ERIC BURDON  AND WAR With JIMI HENDRIX AT RONNIE SCOTT'S LONDON ENGLAND 16 SEPTEMBER 1970
GRACE SLICK DEI JEFFERSON AIRPLANE AL FESTIVAL DI WOODSTOCK 1969
ELLIOTT LANDY - WOODSTOCK VISION - LO SPIRITO DI UNA GENERAZIONE Di Cristina Franzoni
FLASHING ON THE SIXTIES : GLI ANNI '60 DELLA FOTOGRAFA HIPPIE LISA LAW
COUNTRY JOE McDONALD : IL VECCHIO LEONE RUGGISCE ANCORA Di Ezio Guaitamacchi
IL RITORNO DI REBECCA FERRATTI : ZINGARA Di Alberto Tolot
A PIEDI NUDI NEL PARCO LAMBRO Di Rocchi,Masotti,Lelli,Fariselli
SPECIALE SANTAMONICA ROCK FESTIVAL - L'AUTODROMO RIBOLLE ROCK
DALL' ETERNITA' A QUI Di Charles Perry e Henry Diltz
PLASTER CASTER UNA VITA PER IL CALCO Di Manlio Benigni
EASY RIDER VENT'ANNI DOPO : ALL'INSEGUIMENTO DELLA LIBERTA' Di Jack Barth e Trey Ellis
HOW THE WEST WAS WON : LA MEMORIA FOTOGRAFICA DI HENRY DILTZ
AMALIE R.ROTHSCHILD : LA FOTOGRAFA DEL FILLMORE EAST (E DINTORNI)
ECCEZIONALE - DAVID CROSBY:HO VOGLIA DI PARLARVI Di Aldo Blasi e Maria Laura Giulietti
TRIBUTO A CHET HELMS + 3 ORE DI LIVE AUDIO CONCERT CHET HELMS TRIBAL STOMP GOLDEN GATE PARK SAN FRANCISCO 10 OCTOBER 20'05 con CHARLATANS, COUNTRY JOE & FRIENDS,BARRY MELTON WITH BANANA AND ROY BLUMENFELD,SONS OF THE HIGHWAY,BLUE CHEER,PAUL KANTNER & FRIENDS,NATURAL ACT,JERRY MILLER,WAVY GRAVY,IT'S A BEAUTIFUL DAY,FAITH PATRICK,QUICKSILVER GOLD,CANNED HEAT,ANNIE SAMSON,SQUID B.VICIOUS WITH JORGE SANTANA GREG ERRICO and DAVID DENNY,NICK GRAVENITES,LYDIA PENSE,ZERO DOS,NARADA MICHAEL WALDEN
JANIS JOPLIN MEGAPOST - Prima Parte + BOUNS CONCERT AUDIO FILLMORE WEST SAN FRANCISCO CALIFORNIA 4 APRIL 1970 

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