sabato 16 giugno 2018

LE ORME 3


Le Orme sono un gruppo musicale di rock progressivo italiano nato negli anni sessanta come gruppo beat. Convenzionalmente rappresenta con la Premiata Forneria Marconi e il Banco del Mutuo Soccorso la punta di diamante del progressive italiano, nonché uno dei gruppi che ha goduto di maggiore visibilità all'estero. Negli ultimi anni il gruppo ha partecipato ad alcune tra le più importanti rassegne mondiali del genere.

Il periodo beat-psichedelico: 1966-1970
La nascita e l'origine del nome
Il primo nucleo del complesso si formò a Marghera, periferia industriale di Venezia, su iniziativa del chitarrista veneziano Nino Smeraldi e del ventunenne muranese Aldo Tagliapietra, fresco di vittoria di un concorso per giovani cantautori e insoddisfatto dell'ensemble con cui suonava, i "Corals", la tipica cover band della fine degli anni sessanta. Fu così che, insieme al bassista Claudio Galieti e al batterista Marino Rebeschini venne fondato il complesso Le Orme.
Il primo nucleo aveva inizialmente scelto di chiamarsi "Le Ombre", in omaggio agli inglesi Shadows, passione comune del quartetto, ma secondo la versione ufficiale, i quattro optarono invece per "Le Orme", per evitare ironici doppi sensi, in quanto "ombra" in lingua veneta significa anche "bicchiere di vino" (dal veneto n'ombra de vin, un bicchiere di vino). Inoltre all'epoca già esisteva in Veneto un complesso emergente con quel nome.

I primi singoli e Ad Gloriam
Rifiutata dalla Emi per la quale aveva fatto un casting, questa prima formazione incise un unico singolo, Fiori e colori (1967), prodotto da Tony Tasinato per la CAR Juke Box del maestro Carlo Alberto Rossi. Il singolo, secondo la moda dell'epoca, fu inciso anche in lingua inglese col titolo Flowers and Colours.
Appena un giorno dopo la pubblicazione, Rebeschini abbandonò la formazione per adempiere agli obblighi di leva e venne sostituito alla batteria da Michi Dei Rossi, proveniente dal complesso degli Hopopi, all'epoca la band di punta della scena veneziana, la quale aveva appena partecipato al Festival Beat di Liverpool su invito dei Los Bravos.
Nel 1968 Le Orme, acquisita una certa fama grazie alle loro esibizioni dal vivo nell'allora rinomato locale Piper di Roma, incisero un nuovo singolo, Senti l'estate che torna. Con questo pezzo, anch'esso pubblicato pure in inglese col titolo Summer Comin', parteciparono al concorso canoro "Un disco per l'estate": per questa partecipazione fu ingaggiato un nuovo musicista, il tastierista Tony Pagliuca, fondatore dei disciolti Hopopi.
Alla fine dello stesso anno i cinque entrarono in sala di incisione per registrare il disco di debutto, Ad gloriam. Come diceva il titolo, il 33 giri fu inciso solamente "per la gloria", in quanto i cinque erano ben consci che l'operazione era rischiosa e che l'opera avrebbe avuto uno scarso riscontro commerciale, come infatti avvenne, e questo causò la fine dei rapporti con la CAR.

La svolta alternativa
Le Orme nel 1969: Dave Baker, Tony Pagliuca e Aldo Tagliapietra
Nel 1969 gli obblighi di leva costrinsero anche Galieti all'abbandono: fu lo stesso Tagliapietra a sostituirlo al basso. Dei Rossi, anch'esso chiamato alle armi, rimase comunque in formazione, venendo sostituito per un breve periodo da Dave Baker, inglese, con il quale incisero prima il singolo Irene (pubblicato anche in lingua inglese col titolo She lives for today) e quindi due provini, che dovevano rimanere provini, una breve riproposizione del Concerto brandeburghese n. 3 di Johann Sebastian Bach e Blue Rondò à la Turk, standard di Dave Brubeck.
L'incisione di questo singolo rappresentò, di fatto, la genesi del rock progressivo italiano, ma fu pubblicata solamente nel 1973 in quanto nel 1969 non fu considerato adatto al pubblico italiano. Questi due pezzi segnarono inoltre la svolta musicale del gruppo che abbandonava così per sempre le facili note del Beat.
In quel periodo il gruppo incise e pubblicò altri 45 giri, i quali furono raccolti in L'aurora delle Orme, una sorta di compilation che, essendo uscita senza l'autorizzazione del gruppo, fu presto ritirata dal mercato: verrà ripubblicato solo molti anni dopo.
Le divergenze di opinione tra Pagliuca, che voleva incentrare il suono del gruppo sulla tastiera, e Smeraldi, che voleva invece puntare sulla propria chitarra solista, fu la causa dell'uscita di quest'ultimo.
Smeraldi non fu sostituito, e così il gruppo in breve tempo si trovò da quintetto a terzetto, ovvero in quella che viene generalmente identificata come la "formazione classica": Tagliapietra al basso, chitarre e voce, Pagliuca alle tastiere e Dei Rossi alla batteria.

Il periodo progressive: 1970-1978
Dopo l'uscita di Smeraldi, Pagliuca è il primo dei musicisti italiani[senza fonte] ad intuire che la musica beat è ormai al tramonto e che il nuovo pop sinfonico proveniente dal Regno Unito sarà a breve un successo anche in Italia. Ne avrà conferma nel suo primo viaggio a Londra dove incontra Armando Gallo, giornalista-fotografo della rivista specializzata Ciao 2001, che lo introduce nella Londra post Beatles popolata da gruppi come Quatermass, The Nice, Yes, e Emerson, Lake & Palmer. Tornato a Venezia convince i compagni de Le Orme (Aldo Tagliapietra e Michi dei Rossi) a sperimentare e sviluppare nuovi linguaggi musicali. Ne nasce anche un viaggio all'Isola di Wight, per "toccare con mano" la nuova onda rock al Festival del 1970.

Collage e Uomo di pezza
Il terzetto cambiò quindi etichetta discografica, passando prima alla Telegram (un'affiliata della Phonogram) e quindi alla Philips Records, con la quale realizzò il singolo Il profumo delle viole e, nel 1971, l'album Collage.
Il disco, realizzato con l'apporto decisivo del produttore Gian Piero Reverberi, e molto influenzato dall'ascolto dei Quatermass, è convenzionalmente considerato il primo disco di rock progressivo italiano, e fece da apripista a questo "nuovo" genere musicale che da lì a pochissimo tempo avrebbe imperversato in tutto il paese.
Il disco è caratterizzato dalle sonorità tipiche del genere con utilizzo massiccio di tastiere. I brani Era inverno e Morte di un fiore parlano rispettivamente di prostituzione e di una morte violenta (dovuta forse a overdose): sarà una caratteristica piuttosto costante del gruppo il voler affrontare, con le proprie canzoni, tematiche scottanti o, all'epoca, piuttosto tabù.
Nel 1972, dopo un periodo di riposo in Sardegna, Le Orme realizzarono l'album Uomo di pezza, una sorta di concept album che sarà uno dei loro maggiori successi, e il primo loro disco d'oro. Questo soprattutto grazie al 45 giri Gioco di bimba, che racconta sotto forma di fiaba una delicata e spesso incompresa storia d'amore tra due giovani innamorati. Una novità portata da questo disco è la copertina, per la quale per la prima volta in Italia viene ingaggiato un pittore, Walter Mac Mazzieri. Nello strumentale Alienazione emerge a pieno l'influenza di gruppi come Emerson, Lake & Palmer.
A partire dal dicembre dello stesso anno Peter Hammill, leader dei Van der Graaf Generator, partecipò come ospite fisso nel tour teatrale del gruppo.

Felona e Sorona e Contrappunti
Nel 1973, anno d'oro del rock progressivo, anche Le Orme pubblicarono il loro primo vero e proprio concept album: Felona e Sorona, disco a tema cosmico su due pianeti opposti e complementari. Questo 33 giri conquistò velocemente i primi posti nelle classifiche di vendita italiane, valendo a Le Orme il secondo disco d'oro. Oggi è considerato da molti come il vertice artistico del gruppo, anche se all'epoca una parte della critica musicale lo bollò come "ingenuo".
Le Orme nel 1973 con i Genesis: sopra Dei Rossi, Mike Rutherford, Steve Hackett, Peter Gabriel e Tony Banks; sotto Pagliuca, Tagliapietra e Phil Collins
Una versione in inglese, con testi di Peter Hammill, fu pubblicata nello stesso anno dall'importantissima etichetta discografica Charisma, con la quale pubblicavano giganti del rock progressivo come i già citati Van der Graaf Generator o i Genesis. In seguito pare che Hammill disconobbe l'operazione, che ha tra le sue pecche la difficoltà di rendere in inglese il significato dei testi e l'interpretazione non sempre convincente di Tagliapietra al canto.
Il disco ebbe un certo riscontro nel mercato inglese, e Le Orme arrivarono così al loro primo tour nel Regno Unito, suonando tra l'altro al celebre Marquee Club.
Fu in quel periodo di grande successo per il gruppo che la CAR Juke Box, vecchia casa discografica del gruppo, pensò di battere il ferro finché era caldo pubblicando il singolo Blue rondo a la turk/Concerto n. 3 inciso nel 1969: ciò avvenne nonostante l'opposizione del gruppo che però, dal punto di vista legale, non poté procedere in alcun modo.
Il 17 gennaio 1974 Le Orme suonarono al Teatro Brancaccio di Roma: l'esibizione fu registrata da un dirigente italiano della Phonogram, Ronny Thorpe, allo scopo di pubblicare un album dal vivo. Il gruppo, inizialmente contrario all'idea, fu convinto dalla promessa poi non mantenuta di vendere il disco a prezzo ridotto. Dalla versione finale del disco In concerto, il primo live in assoluto della storia del rock progressivo italiano, furono eliminati alcuni brani mal registrati, salvando però l'inedito in lingua inglese Truck of Fire, che non sarà mai inciso in sala di registrazione.
Dopo un viaggio di Pagliuca, Tagliapietra e Reverberi all'isola di Ceylon viene inciso Contrappunti, album che segna una nuova svolta nel sound del gruppo, che ne esce più oscuro e ricercato. Il disco piacerà più ai critici che al pubblico.
Tra i brani presenti Frutto acerbo, mentre La fabbricante d'angeli è un brano che prende posizione contro l'aborto clandestino, e implicitamente dunque a favore di quello legale[2], nonostante i componenti del gruppo si siano sempre dichiarati cattolici.

La fase in chiave rock
Nel 1975 fu pubblicata negli Stati Uniti d'America una raccolta dal titolo Beyond Leng: i brani, pur essendo in versione originale, vengono titolati in inglese.
L'insuccesso commerciale di Contrappunti aveva però lasciato il segno: per riconquistare popolarità il gruppo dovette perciò scendere a compromessi con la casa discografica e partecipare al Festivalbar 1975 con l'orecchiabile singolo Sera, inedito su LP. Una breve crisi interna al gruppo terminò con la decisione, inizialmente osteggiata da Tagliapietra, di ingaggiare un chitarrista.
La scelta cadde sull'allora sconosciuto ventiquattrenne trevigiano Tolo Marton: con lui alla chitarra elettrica e all'armonica a bocca venne inciso, a Los Angeles, l'album Smogmagica. Il disco contiene tra l'altro Amico di ieri, il singolo estratto, e Laserium Floyd, dichiarato omaggio ai Pink Floyd. Su tutti i brani emerge la spiccata personalità di Marton, ma le sonorità blues rock del disco non piaceranno ad una parte dei fan di vecchia data. La copertina dell'album è opera di Paul Whitehead, già autore per Genesis, Van der Graaf Generator e altri.
Le ultime vicissitudini del gruppo avevano lasciato il segno: da una parte Tagliapietra, Pagliuca e Dei Rossi volevano misurarsi come musicisti alternativi, ma dall'altra non potevano prescindere dagli interessi economici dei discografici. Il dover scendere a compromessi con chi li voleva "gruppo commerciale" sarà la causa della seconda grande crisi del gruppo, che arriverà da lì a qualche anno.
In quest'ottica è da leggersi l'idea di Pagliuca di allestire un nuovo spettacolo, chiamato "Rock-Spray", in cui si voleva, non senza una certa dose di autoironia, prendere in giro i grandi della musica rock, anticipando quindi di quasi vent'anni certi aspetti dello ZooTV Tour degli U2. La scelta non piacque a Marton, che per questo abbandonò il gruppo dopo neanche un anno di militanza e praticamente nessuna esibizione dal vivo: negli anni a venire diventerà uno dei più apprezzati chitarristi a livello mondiale, mentre il suo posto nelle Orme verrà preso dal neanche diciannovenne Germano Serafin, anch'esso di Treviso.
Serafin debuttò al Festivalbar 1976, al quale il gruppo partecipò con Canzone d'amore, altro pezzo destinato alle radio che ebbe un buon riscontro di vendite, toccando i primi posti della Hit parade, grazie a ritmi e a melodie fresche, accattivanti e rockeggianti.
Sempre al 1976 risale l'incisione, nel famoso Nemo Studios allestito dal musicista greco Vangelis a Londra, di Verità nascoste, un album in cui alcuni brani sono dedicati questa volta ai pericoli delle sostanze stupefacenti. Il disco, trascinato dal singolo Regina al Troubadour/Verità nascoste, segnò in parte un ritorno al passato e riavvicinò i fan al gruppo, superando le vendite di Contrappunti e Smogmagica. Per la prima volta Reverberi non collaborò alle incisioni. La versione inglese dell'album Hidden truth's oppure Secret truth's, non vedrà mai la luce.
In quel periodo storico, i gusti musicali del pubblico andavano modificandosi, e l'imminente esplosione della musica punk, della new wave e della disco music avrebbe ben presto mandato in crisi la stragrande maggioranza dei gruppi progressive e dei cantautori tanto in voga fino ad allora. Il gruppo quindi annunciò che il loro nuovo disco, Storia o leggenda avrebbe rappresentato "la fine di un ciclo".

Il periodo classicheggiante: 1979-1980
I discografici spronarono quindi i quattro ad adeguarsi alle mode in quelle che sarebbero state le future registrazioni. La reazione dei quattro fu opposta: interruppero i concerti e si concentrarono a studiare gli strumenti tipici della musica classica, per poi incidere nel 1979 Florian, dal nome del celeberrimo bar in Piazza San Marco a Venezia. Si tratta di un disco etichettabile come "Musica da camera", che per questo ebbe meno successo commerciale dei due precedenti.
Tra i brani dell'album Fine di un viaggio è l'amara consapevolezza della fine di un'epoca nella musica. Nel ritornello Tagliapietra canta "Cambia mister Tambourine man / A me non servi più": il mister Tamburino di Bob Dylan verrà ripreso due anni dopo in Bandiera bianca di Franco Battiato, probabile citazione di questo pezzo.
Florian ebbe una leggera flessione delle vendite e questo fatto creò un evidente disaccordo. Pagliuca e Serafin erano decisi e convinti che prima o dopo il nuovo genere avrebbe raccolto i consensi, ma Tagliapietra si oppose al punto di aprire una vera e propria crisi. La Polygram pretendeva per contratto un altro disco e le Orme lo onorarono dando alle stampe Piccola rapsodia dell'ape (1980). Un lavoro composto con poco entusiasmo, ad esclusione di Germano Serafin che scrisse gran parte delle musiche ma che portò allo scioglimento anche se non ufficialmente del gruppo. Germano Serafin abbandonerà definitivamente la chitarra per il violino, e suonerà con Le Orme soltanto in un'altra occasione, la festa del ventennale (1987): scomparirà prematuramente nel 1992.
Uno scherzo del destino vorrà invece che di lì a poco il produttore artistico Gian Piero Reverberi raggiungesse il successo mondiale suonando proprio musica cameristica con i Rondò Veneziano.

La svolta elettropop e la crisi: 1981-1992
Partecipazioni a Sanremo e la prima separazione
Dato il disaccordo sullo stile musicale i tre musicisti decisero di fare l'ultimo disco insieme e accettarono la proposta di una nuova major, la D.D.D., di partecipare al Festival di Sanremo 1982 con il brano Marghera, tramutato poi in Marinai[senza fonte]; in seguito ad una polemica interna, Pagliuca si ritirò da Sanremo costringendo i compagni ad esibirsi con una comparsa.
Dopo la kermesse ligure il gruppo incise Venerdì, disco permeato dalle sonorità tipiche dell'epoca New romantic, con uno spiccato ricorso all'elettronica. Tutti i brani del disco sono firmati, oltre che da Tagliapietra e Pagliuca, anche da autori esterni al gruppo. A ottobre quindi parteciparono a Premiatissima '82, una competizione musicale televisiva della giovane emittente televisiva Canale 5.
Nel 1983 Le Orme chiudono con la D.D.D. pubblicando il singolo Rosso di sera/Sahara. Viene realizzato pure un videoclip, il primo del gruppo, in cui si vede perfino Michi Dei Rossi con un sintetizzatore in mano, il celebre Casio vl-1, invece che la batteria.
Nel 1984 Tagliapietra incise il primo disco solista, ...nella notte, al quale partecipano Dei Rossi, ma non Pagliuca, Tolo Marton e Michele Bon, futuro componente.
Il gruppo, di fatto, non esisteva più e nel 1986 ancora Ronny Torpe fece incidere illegalmente in Giappone il raro Orme Live, unica registrazione esistente del tour Rock-Spray con Germano Serafin. Visto il successo del disco nella terra del Sol Levante, poco tempo dopo uscì anche il bootleg Rarità nascoste, spesso pubblicato con il titolo C'era un volto. Nello stesso periodo il gruppo riprendeva ad esibirsi dal vivo, e veniva contattato dalla Baby Records con la proposta di tornare una seconda volta ad esibirsi sul palco del Teatro Ariston.
Nel 1987 quindi i tre parteciparono di nuovo al Festival di Sanremo con Dimmi che cos'è, che, nonostante il diciassettesimo posto su ventiquattro, venne giudicata la migliore canzone del festival da una giuria internazionale con sede a Bruxelles. Va detto che quell'anno facevano voti anche le schedine del totocalcio e ancora oggi non è chiaro come furono conteggiati quei voti.[senza fonte] Per il tour, sfruttando la scia del Sanremo 1987 con Gianni Maser come manager, venne ingaggiato il chitarrista Ruggero Robin di Padova. Quest'ultimo lascerà poi il gruppo per entrare nel 1988 negli Area 2 di Giulio Capiozzo.
Nello stesso anno il gruppo a Mestre festeggiò il ventennale, che vedeva il ritorno, per una sera, di Galieti, Marton e Serafin, ma non di Smeraldi. La Baby Records, che aveva mandato le Orme a Sanremo, non ritenne utile far incidere loro un album.
Negli anni successivi il gruppo si esibì dal vivo con vari turnisti, tra cui Enrico Ulrich, Michele Bon e Francesco Sartori alle tastiere, e Giorgio Mantovan alle chitarre.
Era un periodo in cui il pubblico iniziava a riscoprire il rock sinfonico, anche grazie al cosiddetto filone neoprogressive. Il rilancio definitivo del gruppo passava nuovamente per la Philips, la casa discografica che negli "anni d'oro" aveva condiviso i successi delle Orme. Per il nuovo album, Orme, uscito nel 1990, furono imposte tra l'altro la supervisione artistica di Mogol e le partecipazioni di Angelo Branduardi e Mario Lavezzi. Fu realizzato anche il videoclip del brano L'universo.
Nello stesso anno, Tagliapietra apparve come ospite nel brano Nightstorm, estratto dall'album Ancient Afternoons della band neoprogressive Ezra Winston.

L'abbandono di Pagliuca
Le divergenze tra Tony Pagliuca e gli altri componenti erano cominciate già negli ultimi anni settanta; i problemi si erano accentuati dopo la fuga sanremese del 1982. Ormai insofferente al nuovo corso della band, il musicista abruzzese continuò a suonare forzatamente con le Orme fino agli inizi del 1992, quando lasciò definitivamente il gruppo. L'allontanamento di Pagliuca fu colmato con l'inserimento in pianta stabile di Michele Bon alle tastiere e Francesco Sartori al pianoforte.



mercoledì 13 giugno 2018

FLAMIN GROOVIES / 2 : 1977 IL RITORNO DEI FLAMIN GROOVIES + BONUS AUDIO CONCERT PALO ALTO CALIFORNIA 1979


I Flamin' Groovies furono un gruppo rock & roll fondato nel 1965 a San Francisco, California, conosciuti anche con il nomignolo di The Groovies.
Attivo per un quarto di secolo, con dieci diverse formazioni, è stato tra i più importanti gruppi musicali rock che ha prodotto l'area di San Francisco.

Storia
Nato con il nome di "Chosen Few" il gruppo era formata inizialmente dagli statunitensi Cyril Jordan (1948), George Alexander (1946), Tim Lynch (1946), Roy Loney (1946) a cui si aggiunse Ron Greco. Il gruppo cambia nome in "Lost & Found" e comincia ed esibirsi nei piccoli locali della Baia con cover di The Kinks, Beatles, Rolling Stones e The Byrds. A seguito dell'uscita dal gruppo di Alexander e dell'allontanamento dal mondo della musica di Greco per qualche anno (riapparirà nei Crime), i "Lost & Found" si sciolgono. Jordan, Lynch e Loney riformano il gruppo dopo un viaggio in Olanda nell'estate del 1966. Il nome è quello definitivo: "The Flamin' Groovies". Danny Mihm era il nuovo batterista.
I quattro faticano a trovare un accordo discografico, perciò decidono di fondare una propria etichetta, la "Snazz" per pubblicare il loro il primo album Sneakers. Erano gli anni del primo punk, e la Epic, stupefatta dalla capacità di vendere più di 2000 copie con il solo passaparola, mise i Groovies sotto contratto. Da questo esperimento ne nacque Supersnazz che vedeva la produzione di Steve Goldman. Il disco però non conseguì i successi commerciali sperati dalla band, che revocò il contratto per inadempienza delle clausole in conseguenza al lancio commerciale inadeguato dell'album di responsabilità della Epic.
Di qui l'idea di riproporre il vecchio sound in giro per la Baia di San Francisco. Il progetto si basa sulla gestione del vecchio Fillmore West di Bill Graham. Nel club suonarono Grateful Dead, MC5, Pink Floyd, Alice Cooper ed Iggy Pop, ma fra gruppi che si rifiutano di suonare e manager che fuggono con i soldi dei concerti, l'iniziativa si rivelerà una delusione. La band si trasferisce a New York. Qui incontrarono Richard Robinson ottenendo un contratto con la Buddha Records. Il rapporto discografico dura due anni, il tempo di registrare buoni album quali Flamingo e Teenage Head.
Tuttavia, gli esiti commerciali sono scarsi e l'etichetta annulla il contratto. Loney si allontana per disaccordi musicali, mentre Lynch è arrestato per possesso di droga. Nel 1972 i Groovies intraprendono un tour in Francia ed Inghilterra con i nuovi Jim Farrell e Chris Wilson (tutti e due ex Loose Gravel). Dopo i dissidi riguardanti la pubblicazione di un nuovo album con la United Artists Records, i Groovies si rifiutano di completare il lavoro e tornano in California. Nel 1974 la Skydog Records, etichetta indipendente, pubblica in Francia un loro singolo e un EP live del 1971 intitolato Grease. Negli USA, invece, il famoso promoter Greg Shaw stampa un singolo su etichetta Bomp! Records. Mihm è sostituito alla batteria da David Wright.
I Groovies tornano in Inghilterra nel 1975 per registrare Shake Some Action, disco basato su un beat-rock leggero e gradevole con brani pescati dal repertorio di Lennon/McCartney, The Charlatans, Lovin' Spoonful e Chuck Berry. Due anni dopo Mike Wilhelm (ex Charlatans e Loose Gravel) prende il posto di Farrell. Si tratta di un periodo soddisfacente per tutti i componenti della band. I Groovies proseguono la loro epopea nel 1978 registrando Now e Jumpin' in the Night, simili a Shake Some Action. Wright e Wilson lasciano il gruppo dopo l'ennesimo fallimento discografico, questa volta avvenuto in Francia. Il cantante entrerà poi nei Barracudas.
Nel 1983, nonostante gli aiuti dei vecchi Loney e Mihm, nonché del tastierista Mark Dunwoody, i Groovies sono ridotti a Jordan e Alexander. con Paul Zahl alla batteria e Jack Johnson alla chitarra, il gruppo incide una decina di canzoni. Nel 1986, dopo un tour in Australia, Peter Noble, fan della band e titolare della casa discografica AIM Records, pubblica il singolo Way over My Head/Shakin. Nel 1987 registrano One Night Stand, energica rivisitazione di vecchi brani del gruppo. In settembre effettuano un tour europeo e suonano davanti a 70.000 persone a Barcellona. Si tratta dell'ultimo tour della band che si scioglie nel 1990. Dopo aver fatto parte di diverse formazioni, Loney darà vita ad un comeback che rompe un silenzio di dieci anni. Di qui nascerà una delle sue migliori prove musicali, Drunkard in the Think Tank.


FLAMIN GROOVIES / 2  : 1977 IL RITORNO DEI FLAMIN GROOVIES + BONUS AUDIO CONCERT PALO ALTO CALIFORNIA 1979

FLAMIN’ GROOVIES 
Keystone, Palo Alto
California, U.S.A.
1979-08-26 

Cyril Jordan – guitar & vocals 
Chris Wilson - guitar & vocals 
Mike Wilhelm - guitar & vocals 
George Alexander - Bass 
David Wright - Drums 

01. tuning up / Feel A Whole Lot Better 
02. Between The Lines 
03. Paint It Black 
04. Baby, Please Don't Go 
05. Please Please Me 
06. From Me To You 
07. Tell Me Again 
08. 19th Nervous Breakdown 
09. Fall On You 
10. First Plane Home 
11. applause 
12. Ticket To Ride 
13. I Want You Bad 
14. Shake Some Action 
15. In The U.S.A. 
16. Around and Around 
17. Let It Rock 
18. Hey Hey Hey 


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FLAMIN GROOVIES MEGAPOST + LIVE CONCERT AUDIO WHISKY A GO GO LOS ANGELES CALIFORNIA 17 AUGUST 1979

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RAMONES MEGAPOST + LIVE CONCERT AUDIO WHISKEY A GO GO LOS ANGELES CALIFORNIA 21 OCTOBER 1977
IMMAGINI DAL 1977 / Seconda Parte Da 70 GLI ANNI IN CUI IL FUTURO INCOMINCIO' 
http://helaberarda.blogspot.it/2012/04/immagini-dal-1977-seconda-parte.html
MUSICA INDUSTRIALE : RICAVARE PIACERE DALLA SOFFERENZA ALTRUI Di Andrea Venanzoni  
http://helaberarda.blogspot.it/2012/10/musica-industriale-ricavare-piacere.html
CRAMPS : BASIC INSTINCT Di Bill Holdship
http://musicitaly70.blogspot.it/2013/09/crampssolo-dannato-rocknroll-di.html
IGGY POP : IO SONO IGGY-TOURNEE ITALIANA Di Aldo Bagli e LIVE A FIRENZE Di Federico Ballanti 1980 / NIGHT OF THE IGUANA Di Paul Trynka 
http://musicitaly70.blogspot.it/2013/09/iggy-pop-io-sono-iggy-tournee-italiana.html
LINK PROTRUDI AND THE JAYMEN - Dal Vivo a I Cammelli Candelo Vercelli Italia 1994 Seconda Parte Di Danilo Jans
http://musicitaly70.blogspot.it/2013/05/link-protrudi-and-jaymen-complete_17.html
SPARKS : SCINTILLE DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE Di Manuel Insolera
CHUCK BERRY DEAD AT 90 + BONUS AUDIO CONCERT BBC THEATRE LONDON 29 MARCH 1972
ROBERT GORDON MEGAPOST - Di Federico Ballanti e Anna Abate + AUDIO LIVE The Malibu Club Lido New York 5 Giugno 1981 Con DANNY GATTON !
JERRY LEE LEWIS : STARCLUB REEPERBAHM HAMBURG GERMANY 5 APRIL 1964
C'ERANO I JUKE BOX FUORI DAI BAR... Di Armando Buscema
BB KING - DAL VIVO AL JVC FESTIVAL PIAZZA SAN CARLO TORINO ITALY 1995 Prima Parte Di Danilo Jans
DANILO JANS PHOTOGRAPHER ARTIST GALLERY / 1
JOHN LEE HOOKER MEGAPOST + LIVE AUDIO CONCERT IMOLA ITALY 13 MAY 1981
I DISCHI DELLA NOSTRA VITA :  THE HUMBLER LIVE / ROBERT GORDON & DANNY GATTON + BONUS AUDIO CONCERT BERKELEY SQUARE CALIFORNIA  25 JANUARY 1983
E' MORTO A 68 ANNI ALVIN LEE : CINQUE ARTICOLI DI Romano Belletti,Enzo Caffarelli,Maurizio Baiata,Giorgio Rivieccio e Nicola Bandini 
ALBERT KING - COMPLETE SESSION FOTOGRAFICA TRATTA DAI PROVINI SU PELLICOLA  DAL VIVO AL TEATRO  GIACOSA IVREA ITALY 8 NOVEMBER 1978 Prima Parte Di Danilo Jans WITH CONCERT AUDIO & COVER 
THE TEDS Di CHRIS STEELE-PERKINS & RICHARD SMITH
SWEET GENE VINCENT
1961 : IL CONCLAVE DELL'URLO Di Rodolfo D'Intino  
30 GENNAIO 1969 : THE BEATLES ROOFTOP CONCERT LONDON...IL PIU' INCREDIBILE DEI LIVE + BONUS AUDIO EXTRA!
http://musicitaly70.blogspot.it/2015/06/30-gennaio-1969-beatles-rooftop-concert.html
8 GIORNI DOPO JOHN LENNON ERA MORTO Di Allan Tannenbaum e Roberto D'Agostino
http://musicitaly70.blogspot.it/2013/10/8-giorni-dopo-john-lennon-era-morto-di.html

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lunedì 11 giugno 2018

CREAM / 2 + BONUS AUDIO CONCERT WHISKY A GO GO LOS ANGELES CALIFORNIA 1967


I Cream sono stati una band rock britannica attiva tra il 1966 e il 1968, che, rivisitando vecchi schemi del blues, riuscì ad innovare il rock in generale, influenzando molti artisti, tra i quali Jimi Hendrix, Queen, Black Sabbath e Van Halen.Formati dal chitarrista Eric Clapton, dal bassista Jack Bruce e dal batterista Ginger Baker, furono il primo power trio ad aver avuto notevole successo e uno dei primi supergruppi della storia.
Nei soli tre anni di attività il gruppo riuscì a pubblicare tre album e a vendere 15 milioni di dischi. Dopo lo scioglimento del gruppo, i tre componenti ebbero delle carriere molto diverse tra loro: Clapton divenne uno dei musicisti più conosciuti del mondo, grazie a canzoni come Layla e Cocaine, Bruce collaborò con artisti jazz, mentre Baker si dedicò alla fusion e alla world music. Tuttavia, la band si riunì in due occasioni: nel 1993, per suonare alla cerimonia della loro introduzione nel Rock and Roll Hall of Fame, e nel 2005, esibendosi in quattro concerti al Royal Albert Hall di Londra e in due al Madison Square Garden di New York.
In una classifica stilata nel 2003 dalla rivista Rolling Stone, sono tra i 100 migliori artisti di sempre, figurando al 67º posto. L'emittente VH1 ha classificato il gruppo al sedicesimo posto tra i 100 migliori artisti hard rock di sempre.[

Origini e formazione
Mayall e la nascita dei Cream
Alla scuola di Mayall e fra le file dei suoi gruppi passarono tutti i musicisti che di lì a poco, per un verso o per l'altro, avrebbero calcato e rinnovato le strutture del blues di quegli anni. Fra questi anche Jack Bruce ed Eric Clapton, le colonne portanti di quello che di lì a pochi anni sarebbero stati i Cream. Infatti, pur essendo riuscito un personaggio come Mayall a imporsi all'attenzione del pubblico e dei mass-media, rimanevano contemporaneamente emarginati, dalla stampa e dalle multinazionali del vinile, una moltitudine di artisti e di piccoli gruppi che cercavano di imporsi nel nome del blues bianco o del rinnovamento artistico.
Il nucleo del gruppo era composto da due allievi di Mayall: Eric Clapton, l'unico che abbia avuto a quei tempi la possibilità di scrivere il suo nome accanto a quello del maestro sulla copertina di un disco (Bluesbreakers - John Mayall with Eric Clapton) e Jack Bruce, bassista. Fuoriusciti dal gruppo i due si unirono al batterista Ginger Baker per formare i Cream, uno dei primi supergruppi, il primo del genere blues-rock della storia della musica rock contemporanea. I tre avevano alle spalle una certa esperienza musicale. Jack Bruce (nato nel 1943), era passato tra il 1963 ed il 1966 attraverso le file dei maggiori complessi blues londinesi, dalla Graham Bond Organisation a Manfred Mann fino ad approdare ai Bluesbreakers; Peter Ginger Baker (nato nel 1939), prima di arrivare alla batteria, aveva suonato la tromba per molti gruppi di jazz come le band di Acker Bilk e Terry Lightfoot. Quindi era passato, nel 1962, a sostituire Charlie Watts nei Blues Incorporated di Alexis Korner e nel 1963 nelle file della Graham Bond Organisation dove era rimasto fino al 1966. Eric Clapton (nato nel 1945), aveva formato il suo primo vero gruppo nel 1963: i Roosters. Affascinato dall'ondata blues, aveva fatto parte fra il 1963 ed il 1966 della line-up di numerose band di grosso nome come Engineers, Yardbirds e i Bluesbreakers di John Mayall.
I Cream nascono in Inghilterra e si formano nel giugno del 1966, il gruppo è composto da Eric Clapton chitarra e voce, Jack Bruce basso e voce, e Peter "Ginger" Baker alla batteria, il trio conobbe in quell'epoca la celebrità, riuscendosi a imporre in soli tre anni di attività effettiva dal 1966 al 1969. Il loro modo di fare musica, la loro capacità di fondere il blues classico all'hard rock e alla psichedelia, unitamente alla loro capacità di fare dell'esibizione live uno sfoggio di potenza, tecnica e improvvisazione, hanno segnato generazioni di musicisti a partire dai primi anni settanta fino ai nostri giorni. Il debutto ufficiale fu una trionfale partecipazione, datata 3 luglio 1966, al Windsor Jazz & Blues Festival; fin dal suo esordio la formazione viene così immediatamente accreditata dal pubblico e dalla stampa come la novità musicale del momento; numerose sono le apparizioni alla BBC nel corso della trasmissione Saturday Club e alla radio, dove sono ospiti del leggendario Rhythm and Blues Show. Tutto ciò ancor prima che l'LP d'esordio, intitolato Fresh Cream, venga registrato.

Fresh Cream
Il primo lavoro in studio dei Cream uscì alla fine del 1966: Fresh Cream. L'album, edito dopo il Festival di Windsor del 1966, si collocò alla posizione n° 6 nella classifica UK e alla n° 39 in quella US,.
Accanto a rivisitazioni di canzoni appartenenti alla storia del blues, come I'm So Glad di Skip James, Four Till Late di Robert Johnson, Rollin' and Tumblin' di Muddy Waters e Spoonful di Willie Dixon, completano Fresh Cream composizioni di Bruce e Brown. Per quanto riguarda un discorso sull'improvvisazione, che di lì a poco sarebbe divenuta marchio registrato dei Cream, pur essendo rilevante, essa non era la componente principale del disco, ma allo stesso tempo più che sufficiente per dimostrare la grande potenzialità del gruppo. Tutto ciò che nell'album di esordio il gruppo lascia intendere in potenzialità, si trova realizzato in Disraeli Gears.

Disraeli Gears
L'album Disraeli Gears uscì nel 1967; qui il blues è ormai in margine a tutto il contesto musicale che lo accompagna. Le linee melodiche si straniscono fino a diventare acide: la psichedelia nascente influenza il gruppo anche per quel che riguarda la realizzazione grafica della cover: un lavoro firmato da Martin Sharp, che già si era distinto per delle grafiche apparse sulla rivista (underground) Os. La produzione è del newyorkese Felix Pappalardi. Per quanto riguarda le canzoni, la coppia Bruce/Brown continua a scrivere, ma accanto alle loro sono presenti anche una coppia di composizioni di Clapton; una con il testo di Sharp, l'altra scritta in collaborazione con Pappalardi e la moglie Gail Collins.
Nell'album due brani, Sunshine of Your Love e Swlabr (il titolo fu ottenuto prendendo le lettere iniziali di quello che doveva essere il titolo originale della canzone e cioè "She Was Like a Bearded Rainbow"), evidenziarono la nuova strada musicale intrapresa da Jack Bruce, che di lì a poco fu etichettata come heavy riff. Il miglioramento e la novità di Disraeli Gears vennero recepiti dalla critica e dal pubblico, tanto che il successo trainò l'album nelle prime posizioni delle classifiche, grazie anche ai tour di concerti che portarono i Cream a suonare un po' ovunque. Da quel momento ogni LP del gruppo vendette sopra il milione di copie.

Wheels of Fire
Ma fu il doppio Wheels of Fire, pubblicato nell'estate del 1968, che li consacrerà indicandoli come uno dei gruppi leader del nascente pop.
Una delle caratteristiche che distinse i Cream da qualsiasi altro gruppo di quel periodo fu il fatto che tutti e tre i componenti del gruppo suonassero liberamente, senza costrizione; questa libertà viene esaltata nelle facciate di Wheels of Fire registrate dal vivo. La versione di Spoonful copriva quasi per intero la terza facciata.
Tuttavia, malgrado la sperimentazione e l'innovazione erano le caratteristiche peculiari e basilari sulle quali erano state poste le fondamenta del fortunato sodalizio, con una coraggiosa decisione (visto che la commercialità era assicurata) si scioglie.
Il concerto di addio, a Londra il 26 novembre del 1968, dal nome Farewell Concert,[16] fu tenuto al Royal Albert Hall. Per ragioni di contratto, il trio dovette in ogni caso assolvere l'incombenza di preparare un quarto disco: Goodbye.

Goodbye e la separazione
In questo loro ultimo album Goodbye risalta la vera ragione della separazione di Bruce, Clapton e Baker: la povertà di materiale che i tre potevano incidere su vinile. Infatti la presenza di soli tre pezzi nuovi in un 33 che segue un LP live dimostra come ormai le tendenze musicali dei tre fossero molto lontane l'una dall'altra così da costringerli ad un continuo recupero del passato [senza fonte].
Un altro motivo della separazione va ricercato nel fatto che, a differenza di altre formazioni che calcavano le scene nel medesimo periodo ed erano composte da adolescenti (per i quali il fatto di suonare era semplicemente un altro dei modi possibili di stare insieme e divertirsi), i Cream erano tre adulti che avevano deciso di suonare insieme per mestiere. Quindi, arrivato il momento in cui il feeling delle loro composizioni non era più accettato all'unanimità, ecco che subito venivano a cadere tutte le possibilità di rimanere uniti; primi fra tutti i tour americani pieni di centinaia di date: furono probabilmente i concerti americani a lanciare il gruppo in testa alle classifiche e ad esportarli su tutti i mercati discografici del mondo, ma verosimilmente allo stesso tempo furono la macchina che logorò e sgretolò fisicamente e psichicamente i tre artisti [senza fonte].

Eric Clapton - chitarra e voce
Jack Bruce - basso e voce
Ginger Baker - batteria


CREAM / 2 + BONUS AUDIO CONCERT WHISKY A GO GO LOS ANGELES CALIFORNIA 1967

CREAM
Whiskey a Go Go
Los Angeles, Ca.
September 4, 1967

Eric Clapton Guitar, Vocals
Jack Bruce Bass, Vocals
Ginger Baker Drums

Disc 1:
Opening
N.S.U.
Tales of Brave Ulysses
Sitting on Top of the World
Sweet Wine
Rollin' and Tumblin'

Disc 2:
Opening
Spoonful
Sunshine of Your Love
Sleepy Time Time
Stepping Out
Train Time
Toad
I'm So Glad

http://www.archive.org/serve/Cream1967-09-04WhiskyAGoGoLosAngelesCA/Cream1967-09-04WhiskyAGoGoLosAngelesCA.mp3

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CREAM (Eric Clapton,Ginger Baker,Jack Bruce) - DISRAELI GEARS CD BOOK LIMITED EDITION CERTIFICATE Di Robert Whitaker

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BLIND FAITH MEMORANDUM + BONUS AUDIO CONCERT GOTHENBURG SWEDEN 1969
LOS ANGELES FORUM 14 AGOSTO 1975 : IL DUELLO CLAPTON/SANTANA : QUESTIONE DI CLASSE + LIVE CONCERT AUDIO Featuring KEITH MOON & JOE COCKER
DEREK AND THE DOMINOS (ERIC CLAPTON-CARL RADLE-BOBBY WHITLOCK-JIM GORDON)
L'ESERCITO ROCK DI GINGER & CO Di Renzo Di Ftancesco Da CIAO 2001 Del 1975
GINGER BAKER LA BATTERIA SCOSTANTE Di Daniele Caroli Da CIAO 2001 Del 1975
GINGER BAKER & GURVITZ EUROPA E ITALIA Di Marco Ferranti Da CIAO 2001 Del 1975
GINGER BAKER GURVITZ ARMY - COMPLETE SESSION FOTOGRAFICA TRATTA DAI PROVINI SU PELLICOLA DAL VIVO AL PALAZZETTO DELLO SPORT PARCO RUFFINI TORINO ITALY 25 Marzo 1976 Di Danilo Jans
http://musicitaly70.blogspot.it/2013/05/ginger-baker-gurvitz-army-complete.html